NATALEtuttoL'ANNO

Essenzialmente "NATALEtuttoL'ANNO" vuol essere una preghiera on-line. Una disinvolta invocazione, rivolta a coLui che "tutto vede". In modo tale che il "perfettissimo che ha fatto cielo e terra" possa rallegrarsi ancora del teatrino in cui ci ha lasciati..... E qualcuno (tra i devoti pellegrini che passassero di qua), possa infine dire "Amen"!

Chi sono

Utente: pellizzer
SONO IL TUO FASTIDIOSO DIRIMPETTAIO. Sono la cassandra che ti annuncia le sfighe. Non ti agitare per questo, leggermi potrebbe esserti utile: direi, perfino divertente. Ma vedi di grattarti bene in quel posto, prima di ritornare alle tue normali occupazioni! .... COMUNQUE, A SCANSO DI EQUIVOCI: questo blog vuole rappresentare solo il pensiero di chi ci scrive. Questo blog vuole celebrare il nostro Progresso, la nostra Libertà, e la nostra (per quanto imperfetta) Democrazia .... INOLTRE, a prescindere dai toni e dalle bestemmie, questo blog vuole sottolineare la comica bellezza del mondo in cui ci troviamo a vivere: un mondo che per la maggior parte di noi è il migliore che si sia visto .... CONSEGUENTEMENTE a questo lusso, non si promette -almeno in questo blog- alcuna competenza sugli argomenti che di volta in volta vengono trattati .... RINGRAZIAMENTI VIVISSIMI a quanti vorranno contribuire segnalando di aver letto in queste pagine qualche bufala colossale. Si prega di avvertire anche qualora si incontrassero errori d’ortografia, eclatanti sciocchezze, e altre meschinità simili. Si rimedierà prontamente ad ogni allarme per eventuali esalazioni di gas tossico, o tracce di materiale biologico. Grazie infinite.

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lunedì, 22 giugno 2009

SUA LIFTATA PROSTATA

GLI ANNI PASSANO PER TUTTI, ANCHE PER I PIDUISTI.
… E QUANDO LA PROSTATA -COME I CAPELLI- TI PIANTA IN ASSO, NON C’E’ BANDANA CHE TENGA!


PURE LE SPASIMANTI (COME LE MOGLI, E COME I KAKA’), PRIMA O POI SI ANNOIANO.

SOPRATTUTTO SE HAI REGALATO SEMPRE LA STESSA COLLANINA ;
SOPRATTUTTO SE HAI RACCONTATO SEMPRE LE SOLITE BALLE E LE SOLITE STUPIDE BARZELLETTE.


              
Patrizia

COMUNQUE SIA, CARO BERLUSKA, UN GHEDDAFI CON CUI INCIUCIARTI LO TROVERAI SEMPRE.
... IL COLONNELLO NON SARA’ UNA BELLA GNOCCA, MA SE GLI METTI GLI OCCHIALI NERI E’ IDENTICO ALLA MARTA MARZOTTO!

____________________________



         
DOVE SIAMO OGGI? (a cura di Rosso De’ Peo)

  LA FAME, LE FARFALLINE
Dice la Fao che nel nostro pazzo, pazzo mondo, oltre un miliardo di persone hanno fame.
Nel frattempo, “papi” Silvio regala collane a tutte le belle figlie (farfalline, tartarughine, disegnate -sostiene- da lui stesso).
Il giornale della Real Casa, prima delle elezioni, aveva previsto un gran successo. Anche nei titoli: “Vicini al 45%, cambierà la geografia della politica italiana”. E il piduista (sempre sul Giornale), si era pisciato addosso con queste parole: “Prevedo un risultato strabiliante, andiamo e convertiamo chi ancora convertito non è… nel centro di Milano sembra di essere in Africa, la sinistra vuole frontiere spalancate e un paese multiculturale… Assisterete a un grande cambiamento della geografia politica in Italia. Il governo è al 56 per cento dell’apprezzamento degli italiani. Berlusconi è al 74 per cento… il Pdl è tra il 40 per cento e il 45 per cento”.
… Le cose. invece, sono andate diversamente. E gli stessi amici di zio Silvio (come peraltro la stampa internazionale), adesso gli fanno capire che è arrivata l’ora, per lui, di farsi da parte. Di andare al parco coi nipotini. E magari di accontentarsi di dare una palpatina alle infermiere che gli fanno le punture (visto che, come ha rivelato il fidato Feltri, la prostata gli ha già dato troppi problemi!).

  LE SCOSSE, LA GATTA
Quel baffino di D’Alema non ha fatto in tempo a vaticinare sulle “prevedibili scosse”, e quelle sono arrivate per davvero (ma alle balle sul presunto “complotto” non ci crede nessuno: sono solo le solite panzane del pelato con la bandana. Fra l'altro, anche Buttiglione ha confermato che “è da molto tempo che voci del genere circolavano”!).
D’altra parte, anche Franceschini -molto prima della “zingara baffina”- aveva messo in guardia il Cavaliere. E dopo un battibecco, gli aveva ricordato un famoso proverbio (“tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”).
… I fatti, adesso, sono sotto gli occhi di tutti: in questi giorni Silvio-Napoleone è un uomo ricattato e umiliato. E deve tenersi buono perfino un dittatore ridicolo come Gheddafi. Arrivando a dire che quel pagliaccio di beduino “è intelligentissimo, se uno rimane a capo di un Paese per 40 anni vuol dire che ci sa fare” (bel discorso davvero, la dimostrazione che berluska non sa neppure dove la democrazia stia di casa!).

  TUTTA COLPA DEI KOMUNISTI
Il quotidiano di Feltri (Libero), ha dovuto prenderne atto. E ha così titolato: “Stavolta Berlusconi è accusato di ricevere a casa ragazze pagate”.
Subito il giornale ha precisato che le fanciulle sarebbero state “pagate da altri” (sai che novità: come da copione, come con la Guardie di Finanza, come con gli avvocati compiacenti, come sempre peraltro!).
E poco dopo la redazione ha avuto cura di aggiungere chi ci sarebbe dietro allo scandalo: “Si sospetta che ci sia il solito zampino del Pd”.
… Ah, beh, allora dovevate dirlo subito che la colpa è ancora una volta di Franceschini!

  LA PIATTOLA CHE NON SE NE VA
Bisognerebbe parlare dell’Iran. Oppure del processo per la morte di Federico Aldovrandi. 
Volendo, si potrebbe parlare anche del vescovo di Treviso (monsignor Mazzoccato), che quando è arrivata la tromba d’aria ha gridato al miracolo. Con questo predicozzo:
«Vedendo le distruzioni provocate, non si poteva non prevedere anche un numero consistente di vittime. Invece tutti sono stati preservati dalla morte, anche gli animali… [E'] Un segno di Dio: Gesù chiede anche a noi: “Siete capaci di interpretare i segni dei tempi?” Con umiltà rispondiamo: “Sì Signore, ne abbiamo riconosciuti alcuni in questi giorni».
In alternativa, ci si potrebbe occupare dei terremotati aquilani (che dicono di essere “stufi delle parole”. E che avevano manifestato a Roma esibendo un cartello che avvertiva: “Berluscò, non te fa revedè a L’Aquila!”).
Oppure sarebbe cosa buona e giusta sputare su Guido Podestà (che si è messo il fazzoletto verde al collo, al solo scopo di ottenere il voto dei leghisti). E, conseguentemente, ci sarebbe da sputare sul suo momentaneo compare Matteo Salvini (il leghista duro e puro, che ha esibito -stretto a Podestà- la maglietta “Padania is not Italy”: bella coppia quella!).
 … Ci sarebbe molto altro di cui discutere. E invece, eccoci ancora qui a occuparci di Sua Prescrizione, di Sua Impunità, di Sua Bandana, di Sua Menzogna, di Sua “Utilizzazione Finale”, di Sua Malata Prostata. Insomma, del piccoletto che si crede Napoleone, del ridicolo che disse ad una giornalista del Tg3 di cambiare look (e che si vantava di aver ridato prestigio all’Italia: ma intanto Blair si vergognava di farsi fotografare con lui, il giorno che quello si era messo la bandana!).
Eccoci ancora qui, dunque, a spernacchiarlo. Mentre lui va da Vespa a dire che “oggi non c’è nessuno che perdendo il lavoro non venga aiutato dallo Stato”.

          Sabina,

  IL RE E’ NUDO (E MALATO)

Il caimano (amico di Putin, e adesso anche del beduino Gheddafi), pensava davvero di stravincere. Vendicandosi di chi lo ha descritto come un puttaniere.
Pensava davvero, il Silvio, di potersi stuprare tutta l’Italia. Ma "l'effetto boomerang" non c'è stato. E invece adesso il Berluska ha paura di finire appeso per i piedi. Come è successo al nonno di una sua focosa alleata.
Dopo le europee, Marco Travaglio gli ha fatto i conti in tasca. Scrivendo: “Per la prima volta, invece di portar voti ai suoi, li sottrae… Il saldo del centrosinistra è di -2,4 milioni di voti, mentre quello del centrodestra è di  -1,4 milioni(Pdl -2,9, Lega Nord +1,5)”.
… E Giuliano Foschini (su Repubblica), ha descritto la sputtanopoli messa in luce dai nuovi scandali: “Giampaolo Tarantini avrebbe fatto da procacciatore di donne per Silvio Berlusconi… Tra loro c’era anche una delle amiche di Patrizia D’Addario, la donna che ha raccontato di aver passato una notte con il premier. Si tratta di Barbara Montereale, 23 anni, aspirante showgirl… Come la D’Addario, anche la Montereale era candidata alle elezioni amministrative in corso a Bari con la ‘Puglia prima di Tutto’, il movimento del ministro Raffaello Fitto… A contattarla è stato sempre Giampaolo Tarantini, l’imprenditore barese indagato per sfruttamento della prostituzione.
L’uomo era finito sotto la lente di ingrandimento della procura di Bari per un giro di mazzette per far vincere appalti alla sua azienda. […] Accanto a quella sulle donne, prosegue il filone dell’inchiesta sulla cocaina, pare che a casa Tarantini, in Sardegna, ne girasse tanta”
.

  L’AVVOCATO DI FIDUCIA, IL GENTILUOMO COTONATO
L’Avvenire chiede al Cavaliere di dare qualche spiegazione sui recenti scandali. E mentre i rappresentanti di Santa Romana Chiesa contestano la Provincia di Roma (per l’iniziativa sui profilattici), in Vaticano si tengono stretto e buono il maggiordomo di Silvio (il cotonato gentiluomo di Sua Santità, tale Gianni Letta).
Morale: il quotidiano dei vescovi dovrebbe spiegare per primo certi suoi inciuci. E dovrebbe farci capire quali spiegazioni va cercando, visto che contemporaneamente s’è premurato di avvertire che la “gola profonda” Patrizia D’Addario è già stata smentita (già, ma non sui fondamentali, Dio vi stramaledica!).
… Nel frattempo, il Tg1 insiste a voltarsi dall’altra parte. E il mefistofelico Ghedini dice  -testuale, e senza vergogna- che il suo assistito Berluska non è accusato di niente, perché al massimo è solo un “utilizzatore finale”. E, come se non bastasse, aggiunge che il suo padrone non ha bisogno di pagare le donne visto che “potrebbe averne grandi quantità, gratis” .

  LA BELLA FIGHEIRA, IL POETA CHE DELIRA
La Deputata Laura Ravetto ha spiegato al quotidiano della Sacra Famiglia (Il Giornale), che le cene chez Berluskoni sono sempre state molto sobrie. Sobrie e anche brevi, visto che -come nelle favole- prima di mezzanotte tutti dovevano tornare a casa (perchè il “papi” a quell'ora deve sbrigare le ultime carte, disse qualcun altro: sì, buonanotte!).
Subito dopo la bella figheira ha deliziato i lettori (e gli elettori), descrivendo il “menu patriottico” che avrebbe inventato Silvio stesso (compreso il gelato finale, dai colori bianco, rosso, e verde: chicchissimo davvero!).  E per finire in gloria la Ravetto ha avvalorato -ma ancora c'è chi racconta questa storia?- la tesi sul fantomatico “progetto eversivo” contro zio Silvio.
… Anche Sandro Bondi -come la Ravetto- giura di non aver mai notato nulla di strano a quelle cene dal suo amato premier.
Abituato a trovare conforto nella poesia e nella retorica, il Bondi, di fronte a questi scandali, si è attaccato con parole isteriche alla Fede nel suo amato benefattore. E si è sbrodolato predicando così: “Il popolo è una cosa sola con Silvio Berlusconi. Noi siamo una cosa sola con lui. Gli attacchi contro di lui sono attacchi contro di noi. La sua battaglia per la libertà è anche la nostra… non faremo nessun passo indietro!”.
Ecco, nonostante ci sia in giro gente come questi qui (e magari proprio per colpa di simili ruffiani), il Silvio rischia di finire molto male.
Come gli è stato spiegato anche dai suoi stessi amici. Che adesso parlano di "sprofondo", di "marcio che ci contagia tutti", e addirittura di un "24 Luglio permanente".

_________________________




â–º  Dall’articolo “Altro che Noemi, qui è lo sprofondo”
(di
Giampiero Mughini, per “Libero)

C'è qualcosa di marcio nel regno di Danimarca, se il capo del governo può essere messo spalle al muro da una puttana barese. Ed è un qualcosa di marcio che ci contagia tutti, che ci riguarda tutti.

[…] La puttana barese (uso il termine a specificare una professione, così come direi di una sarta o di una grafica pubblicitaria) di nome Patrizia D'Addario ha conservato nel suo telefonino le immagini della camera da letto di Palazzo Grazioli di cui è stata ospite ammirata e remunerata. Allora è diverso, molto diverso. Diverso dalle fanciulle ospitate da Berlusconi in una splendente villa della Sardegna, diverso dalla diciottenne al cui compleanno lui ha portato un vistoso omaggio, diverso dai gossip velenosi sussurrati a mezza bocca da giornali velenosissimi nei confronti di Berlusconi.
Mi direte che no. Che l'uso delle puttane è un fatto privato. [… Ma] la D'Addario è stata lì lì per essere candidata a qualcosa. A questo di insopportabile siamo, nel regno di Danimarca. Ovvero nell'Italia del 2009 […] Se vengono fuori le immagini del telefonino della signora D'Addario, nell'abisso ci cadiamo dentro.
[…] E poi c'è ancora una cosa. Io non ho nulla ma proprio nulla contro le puttane e lo dico da mane a sera, e anche se non le frequento. Ma è diverso se tu sei il capo politico di un governo che vanta la sua ultracattolicità, che difende "la vita" anche quando non è più vita, di un governo che si mette la mano alla bocca quando parla di gay, che toglie le prostitute dalla via Salaria di Roma.
Allora non ci siamo più, davvero non ci siamo più. Maledetto il regno di Danimarca e noi che ci viviamo dentro.



â–º  Dall’articolo: “Caro Cavaliere, un premier non si difende così”
(di Giuliano Ferrara, per “Il Foglio”)

Quando l'avvocato Ghedini, deputato, ammette anche solo per assurdo che possa essere vero il racconto di Patrizia D'Addario, la ragazza che si è non troppo metaforicamente autodenunciata come putain de la République et du premier ministre, e aggiunge che il suo cliente e leader non potrebbe comunque essere perseguito penalmente perché "utilizzatore finale" del corpo della ragazza, non soltanto dice una bestialità culturale e civile….
[…] Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare, senza perdere più un solo colpo, il senso e la dignità di una grande avventura politica. […] Altrimenti si andrà avanti con questo 24 Luglio permanente…

[…] Siamo da molti anni amici politici non servili di Berlusconi, figura importante di un cambiamento italiano tuttora incompiuto, e abbiamo fatto il possibile, e talvolta l'impossibile, per razionalizzare il suo comportamento e valutarlo con la fairness che gli è negata dai molti farabutti che lo avversano.
[…] Il premier non si fa rappresentare da dichiarazioni slabbrate, non naviga per settimane tra mezze bugie che alimentano sospetti anche e soprattutto sugli aspetti più candidi del suo comportamento, non si dà per accessibile al primo che passa…
[...] Ora tocca a lui tirarsi su da questa incredibile condizione di minorità civile in cui si è ficcato, e reagire con scrupolo, intelligenza e forza d'animo. La situazione si è fatta grave, e perfino seria.
_________________________



  A
questo post qui sopra è collegato quello in cui ho scritto  di Platinette e Zeffirelli (che difendono l'indifendibile Berluska).
Inoltre, a questo post è collegato quello su don Paolo Farinella (che accusa la Chiesa di essere complice del piduista).
E quello su don Franco Scarmoncin (che vorrebbe "fucilare" Emilio Fede, Bruno Vespa, e tanti altri berlusconinani famosi
).

sabato, 06 giugno 2009

SE NARCISO S'ASTIENE

CHE BELLO : LA DESTRA DELLA “TOLLERANZA ZERO” HA CANDIDATO UNA TRANSESSUALE.
(… NE DEDUCO CHE DIO ESISTE?)


CHE PIZZA : LA SINISTRA CHE TIFA FIDEL KASTRO HA SCOMUNICATO FRANCESCHINI.
( … NE DEDUCO CHE DIO ESISTE MA GLI E' VENUTO L’ALZHEIMER?)
 

     La trans-destra

  C’
è da scommetterci: la piccola Noemi, adesso che è maggiorenne, vota per il suo “papi” Silvio.
... E si può presumere che faccia la stessa cosa anche l’operaio Luigi “Gino” Flaminio, che sarebbe il suo ex moroso  (e che definisce il miliardario piduista un “uomo del popolo
: ci credo che poi l’Italia si fa ridere dietro!).

  A
nche il cantante Franco Califano sta barricato a destra. E ha approfittato della vicenda Noemi per insultare la sinistra, il povero Dario Franceschini, e chiunque abbia protestato per gli ultimi scandali che hanno coinvolto il Cavaliere.
... Giuliano Ferrara, nel frattempo, ha consigliato a Sua Bandana di spacciarsi per gay. E invece Sandro Bondi (intervistato da Fabrizio Roncone, per il Corriere), si è sforzato di negare le baldorie a villa Certosa (dicendo fra l’altro:
“L’unica situazione piccante alla quale mi è capitato di prendere parte, è una cena a lume di candela, in una notte tempestosa, con Fabrizio Cicchitto”).

  Sylvius Berluska non si vuole mai smentire. Bugiardo fino alla fine, anche con i tifosi del Milan.
E Gene Gnocchi ha riferito cos'è andato in giro a dire il Presidente: praticamente che sarebbe stato Franceschini a mettere in testa a Kakà il grillo di andarsene! (Ok, Gene scherzava, ma il piduista con la bandana in testa è capace di dire di questo, e pure di peggio!).
... D'altra parte, zio Silvio conosce i suoi polli. Sa che agli italiani (e ai tifosi) puoi dargli a bere di tutto. Puoi tassarli, e puoi togliergli perfino le mutande, solo non devi levare loro il giocattolo.
Non per niente lo slogan sugli striscioni di protesta dei milanisti recitava: "Voto Podestà solo se resta Kakà" (Per la cronaca: a Milano Podestà è il candidato berlusconiano).


  Questa destra omofoba e razzista fa attaccare i manifesti elettorali proprio a quei clandestini che dice di voler cacciare. E hanno candidato perfino una transessuale (Martina Castellana, che è stata imbarcata in una lista civica da Edmondo Cirielli, di Alleanza Nazionale).
… Nel frattempo certa sinistra snob si fa venire gli scrupoli, e decide di disertare le urne. Incredibile ma vero: spesso gli astensionisti sono le stesse persone che hanno tifato per Che Guevara o per Fidel Kastro. E che magari hanno provato stima per Caruso, o per Carlo Giuliani (e/o per la mamma di quest’ultimo, che è entrata in Parlamento non si sa per quali meriti!).

 
  Michele Serra si è rivolto a tutti quelli che preferiscono starsene a casa. Per dire che nonostante tutto bisogna recarsi al seggio. E per sottolineare che i limiti della politica sono anche i nostri limiti. Morale: se non accettiamo i limiti della democrazia -ha scritto- prima o poi entreremo in conflitto anche con noi stessi.
... Eugenio Scalfari, invece, si è rivolto alle anime belle che di fronte alle urne preferiscono disperdere il loro voto: "La ricerca del  meglio porta inevitabilmente al frazionamento, al moltiplicarsi dei simboli, e di fatto alla rinuncia della sovranità popolare".


  Anche Uòlter Veltroni e  Romano Prodi lo hanno ribadito: si può votare, bisogna votare. 
E sarebbe meglio evitare di disperdere il voto, perchè è indispensabile fare "argine" al governo Silvio-Noemi.
... Inoltre, checché ne dica Franco Califano (e checché ne dica la sinistra che tifa Fidel), si può votare pure per Dario Franceschini. 
Perchè sarà anche vero che questo galantuomo è soprannominato "vicedisastro", ma merita -dice Michele Serra- la “fatica estrema di un voto”. Anche solo per il suo 
"basso profilo" e  per la sua"assenza di solennità".
_____________________   


Dalla rubrica “L’amaca”
(Michele Serra, per “Repubblica”)
â–º Dario Franceschini appare nei telegiornali quasi sempre in location molto andanti … Sembra a Voghera anche quando magari é a Parigi. E' circondato da piccoli capannelli dall'aria cordiale ma non particolarmente agguerrita, la presenza degli addetti alla sicurezza attorno a lui non é percepibile, o si sono attardati in pizzeria oppure sono stati selezionati appositamente tra i meno aitanti e cipigliosi sul mercato. Parla alle telecamere con un'assenza di solennità che rasenta la distrazione … Non sorride. Guarda preferibilmente il giornalista che lo interroga e non la telecamera, come se non stesse rivolgendosi alla Nazione o al Popolo ma semplicemente parlando con un tizio in mezzo alla strada, come effettivamente é. 
Il suo basso profilo e l'assoluta mancanza di teatralità (e di ruffianeria) ne fanno l'esatto contrario antropologico di Berlusconi.
Credo pochino nel futuro del Pd, e per dirla tutta anche nel suo presente, ma credo che Franceschini meriti la fatica (estrema) di un voto.



Dall’articolo “Il rischio del non voto”
(Michele Serra, per “Repubblica”)

â–º Una delle incognite di queste elezioni è l’astensionismo di sinistra (…) Nelle discussioni tra amici, nelle lettere ai giornali, impressiona la natura “nuova” di questi aspiranti astensionisti… Il tono, più che disgustato, è stremato: scusate, ma non ce la faccio più. Oppure si tratta di giovani che si sentono drasticamente esclusi dal discorso pubblico, e ne traggono l’altrettanto drastica conseguenza di rispondere per le rime: voi non vi occupate di me, io non mi occupo di voi.
(…) Voglio spiegare, da cittadino, perché ho deciso di andare a votare, mettendo da parte dubbi e perplessità. E perché considero un errore (un errore, non una colpa) non farlo.
Il potere smisurato e quasi senza argini di Berlusconi è una ragione assolutamente ovvia e stradetta, ma non per questo meno evidente, e grave . Una sinistra ulteriormente indebolita (il Pd prima di tutto, ma anche le altre liste di opposizione) confermerebbe lui, e la sua folta claque…
Questa sinistra, queste sinistre, sono anche il prodotto delle nostre idee (quelle giuste e quelle sbagliate) e delle nostre vite. I loro pregi e i loro difetti assomigliano molto ai nostri.
Aggiungere alla lista dei difetti la rinuncia astensionista, e sottrarre a quella dei pregi l’umiltà dell’impegno pubblico, non aiuta di certo a migliorare il bilancio: della sinistra e delle persone di sinistra.
(…) Nell’astensione percepisco un elemento di platealità (mi si nota di più se non vado…) che si incastra perfettamente nell’eccesso di emotività nazionale.
Votare, almeno per me, è un gesto umile e razionale. Significa, lo dico brutalmente, accettare di far parte di una mediocrità collettiva (la democrazia è anche questo) piuttosto che di un’ eccellenza appartata.
Votare significa accettare i limiti non solo di un partito e dei suoi candidati, ma anche i propri. Il non voto è una specie di “voto in purezza”, un gesto estetico e sentimentale che antepone l’integrità dell’io alla contaminazione del noi.
L’astensionista menefreghista (quello che una volta si chiamava qualunquista) è uno che non si immischia, l’astensionista nobile e deluso di oggi è uno che non si mischia: cerca di salvare se stesso, la propria coscienza, la propria coerenza, levandoli dal tavolo di gioco
e portandoseli a casa.
L’astensionista sappia che rischia di peccare anch’egli di narcisismo.

______________________________

  Cliccando sulla foto della transessuale Martina, i più fortunati troveranno una divertentissima sorpresa (il rappresentante del Pdf: partito della fortuna, ma anche della f**a).
  Inoltre: a questo post è collegato quello sull'Europa che chiama l'Italia (dal titolo "Elezioni ed erezioni"), quello sull'Europa "bolscevica", e quello in previsione del disastro elettorale delle sinistre.
Altre smancerie ancora sono su N.ogniDI', su N.pure QUA, su F.& FASTIDI.
lunedì, 18 maggio 2009

SIMPATICA CANAGLIA

LA MAGGIORANZA DI QUESTO PAESE AMA (E VOTA) LE “SIMPATICHE CANAGLIE”.
... ANCHE MOLTE FEMMINISTE STANNO DALLA PARTE DI “PAPI” SILVIO, E SI SCHIERANO CONTRO DONNA VERONICA.


RESTANO I FATTI, RESTANO LE DOMANDE A CUI BERLUSKA NON VUOL RISPONDERE.
… E RESTA CHE C’E’ TUTTO UN MONDO INTORNO CHE SI CHIEDE: MA SONO PAZZI QUESTI ITALIANI?



  D
onna Veronica starebbe versando molte lacrime. A farla soffrire sono soprattutto le insinuazioni che la vorrebbero psicologicamente instabile, suggestionabile, e -come suggerisce l’Imperatore- manovrata e influenzata dalla stampa komunista.
… Influenzata o no, è stata schifosamente linciata dal quotidiano di Feltri (che ci ha costruito una prima pagina orrenda, dal titolo:
“Veronica, velina ingrata”).
 
  I
l Berluska si trova adesso ad affrontare una moglie che lo aveva chiaramente avvertito. E che -scrivendo la famosa lettera a 'Repubblica'- lo aveva richiamato all’ordine per tempo, rivendicando il diritto ad avere pubbliche scuse (per quella frase alla Carfagna, che solo recentemente il Silvio ha cercato di smentire: troppo tardi per credergli!).
… Ma tocca  ricordare quel che è successo dopo questa "crisi" coniugale: Silvio è corso subito dalla moglie, fingendo pentimento (e magari portandole in dono una collana; ne ha sempre qualcuna da tirare fuori dal suo cilindro!).
Ma subito dopo, ritornato a Roma, e ha deciso di telefonare alla velina Carfagna, per nominarla ministra di questo governo. Nientemeno.

  Adesso vien fuori questa storia della piccola Noemi (che si rivolge a Silvio chiamandolo “papi”). E il presidente si giustifica spiegando che è semplicemente amico della famiglia. E soprattutto del padre della ragazza.
… Resta da capire come mai il Berluska discuteva della formazione delle liste elettorali con questo perfetto sconosciuto. Resta da capire come mai questa famiglia poteva contattare il presidente del Consiglio (quando, nel frattempo, Mike Buongiorno si lamentava in televisione di non riuscire a contattarlo: e chi ci capisce è bravo!).

  L’
avvocato del papi (Niccolò Ghedini), ha precisato che la piccola Noemi quando incontrava il Berluska era sempre accompagnata dai genitori. E quindi -questo il significato- non sono ammessi certi maliziosi pettegolezzi.
… Subito ci si è infilato Marco Travaglio. Che ha osservato con perfidia:
“Strano, i coniugi Letizia risultano separati da anni; e il Corriere ventila addirittura un’“amicizia particolare” tra Elio e un ex dirigente comunale”.
 
  Q
ualcuno -precisamente Adriano Sofri- ha voluto ricordare al Cavaliere la dolorosa e scandalosa vicenda di Ida Dalser e del figlio Benitino. Entrambi fatti nascondere (e morti giovani), in manicomio. Spediti lì dall’ex socialista e anticlericale Benito Mussolini. 
… Ed effettivamente anche questo unisce il Duce al Cavaliere: l’aver contratto due fasulli matrimoni (almeno un documento dimostra che il libertino Mussolini aveva sposato con rito religioso quella Dalser che poi gli ha dato il figlio Benitino, e che in seguito ha fatto sparire).

  U
no dovrebbe mostrare un minimo di coerenza tra quel che predica e quel che poi fa.
Insomma: è credibile e serio un politico che prima va al FamilyDay, poi corre dal Papa a farsi dettare l’agenda, poi si spende per mantenere Eluana attaccata ad un macchinario, poi piange per gli albanesi che vuole ospitare, poi ricaccia indietro gli africani che non hanno
“né arte né parte” (…), e infine corre a festeggiare una ragazzina sapendo benissimo di ferire l’orgoglio della moglie?
… E’ credibile un piduista che corre sui luoghi del terremoto, e appena vede una donna (l’assessora Lia Beltrami), chiede ai vigili:
“Posso palpare la signora?”.

  Ma soprattutto: E’ credibile un politico che -tra un lifting e una bandana- perde il suo tempo con veline, meteorine, e letteronze, ma non vuole rispondere alle domande di Repubblica?
… Prima o poi dovrà spiegarcelo: come e da quanto conosce Noemi? Come e da quanto conosce i genitori? Perché quei costosi regali? Perché tutta questa famigliarità con questa gente? Perché incoraggiare le ambizioni -perfino politiche!- di una minorenne vanitosa quanto impreparata? E’ vero che ha promesso di aiutare Noemi nella sua velleitaria carriera artistica? Eccetera, eccetera, eccetera!


        Monica Guerritore legge Veronica Lario



  A questo post è collegato quello sul “terremoto in casa Berluska”, quello sulla "Cenerentola di Portici", quello delle “ultime parole famose” sull’argomento, quello sul Cavaliere presunto "gran comunicatore", quello sull'Europa "bolscevica", quello sulle rivelazioni della Daniela Santanchè.
domenica, 03 maggio 2009

TRA MOGLIE E MARITO

GRAVI SCOSSE DI TERREMOTO IN CASA BERLUSKONI :
VERONICA LARIO STA SERIAMENTE PENSANDO DI DIVORZIARE.

(...NON NE PUO' PIU' DI QUEL SILVIO "IMPERATORE" CHE "FREQUENTA LE MINORENNI").


LEI E' DECISA A "TIRARE GIU' IL SIPARIO", E HA GIA' CONVOCATO IL SUO AVVOCATO.
...INTANTO : TRA LA VERONICA E IL MARITO, IL BELPAESE CI FICCA UN BEL DITO (CHE SPESSO E VOLENTIERI E' QUELLO MEDIO!).

         La piccola Noemi

  Dunque era un ultimatum la lettera di Veronica Lario a Repubblica del gennaio 2007 (in cui lei si lamentava di Silvio che aveva "leso la sua dignità", e in cui spiegava di pretendere dal marito "pubbliche scuse"). E dunque la recente sfuriata per le veline candidate nel Pdl (definite "ciarpame"), era solo un estremo avvertimento.
In realtà alla moglie di Berluska gli sono girate le ovaie quando ha scoperto che il vecchio maritino si era presentato -con tanto di collana d'oro e brillanti- alla festa di compleanno della piccola Noemi  (che lo chiama confidenzialmente "papi").
... Fra l'altro: pare che il bravo padre di famiglia non abbia mai partecipato alla festa  per i diciott'anni dei suoi ultimi figli (benché -ha precisato ironicamente donna Veronica- "fosse stato invitato").

  I giornali vicini a Berluskoni (quello di Feltri più di tutti), hanno fatto il resto. Perché insultando pubblicamente la first lady (e pubblicando le foto che la qualificherebbero come una "velina ingrata"), l'hanno resa ancora più determinata.
... Infine, a far traboccare il vaso ci ha pensato l'atteggiamento del Cavaliere. Che sostanzialmente non si è mostrato dispiaciuto per il pubblico linciaggio della "signora" (come lui l'ha poco elegantemente definita).

lunedì, 20 aprile 2009

AD OGNI TERREMOTO

EVVIVA GLI AUDACI CHE DICONO:
“IO PER IL TERREMOTO NON CACCIO NEPPURE UN PENNY".


(…ALLA FACCIA DEI SINDACATI CHE CIANCIANO SULLA SOLIDARIETA’!)



Le segreterie nazionali di CGIL-CISL-UIL hanno fatto sapere che prenderanno contatto con le Associazioni datoriali per invitare “le lavoratrici e i lavoratori” alla solidarietà verso le popolazioni colpite dal terremoto.
A tale fine la triplice organizzerà “la raccolta della sottoscrizione volontaria di una ora di lavoro tramite apposita delega attiva … con la quale verrà autorizzata la trattenuta sulla prima busta paga utile”.
Sarà interessante vedere come risponderanno a questa iniziativa gli iscritti ai vari sindacati. Ad esempio: si mostreranno disponibili quelli che hanno approvato i contratti separati? E quelli che si sono ritrovati con i brigatisti in casa? E quelli che adesso votano per la Lega Nord ma hanno sempre tifato per quella pantegana di Fidel Castro?
... Ad ogni modo, noi italiani ci facciamo sempre riconoscere. Costruiamo alla cazzo di cane, salvo stupirci se poi crollano -ad ogni piccolo terremoto- le case costruite sulla sabbia.


        ___ Little Boots (in "Erthquake" ) ___



  Qualcuno dica ai sindacati che sono sempre di più quelli che si ribellano alla cultura della beneficenza e della carità pelosa (quella, cioè, di chi organizza le collette e poi non si sa mai dove vanno a finire i soldi! Quella che piace tanto alle varie “Madreterese” e ai “Ginistrada”!).
… E fa tendenza dichiarare di non voler cacciare una lira. Seguendo l’esempio del giornalista Giacomo Di Girolamo, che è diventato famoso dichiarando  il suo schifo per queste iniziative.
(Qui sotto, il suo fantastico sfogo)
.




â–º E’ LA BENEFICENZA CHE ROVINA QUESTO PAESE!
( da un editoriale apparso su Marsala.it )


  « Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo.

Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare. Non do un euro perché è la beneficenza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficenza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.
Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo.
Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro…
Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva…
… Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo scucire questo euro? Per compensare cosa?

… Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica.
Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile: la mia rabbia, il mio sdegno…! ».

   
            
Giacomo Di Girolamo




  Dovendo affrontare un tema serio come i terremoti, ho pensato di riproporre un commovente testo dei 'Gem Boy'. Quello dove loro sottolineano una delle poche cose di cui possiamo star certi: in un modo o nell'altro dovremo tutti finire sotto terra!
Già, dobbiamo farcene una ragione: qualcuno lo farà dentro ad una comoda bara, altri invece spariranno disintegrati sotto un intero grattacielo, ma il risultato è lo stesso.
... L’importante, come ha detto Rita Levi Montalcini, è sapere di aver lasciato dei messaggi importanti. Messaggi nobili e istruttivi, appunto, come questo dei Gem Boy:

  Fatalità, morire in fondo è così semplice,
  incontri un cane poco docile / che il tuo collo addenterà.
  Adesso stai bene vero? Ma in un attimo sei al cimitero!
  ... Fatalità, scappare è davvero inutile!
  Ti basta esser consapevole / che la tua ora arriverà.
  Non so come ma arriverà! / Non so quando ma arriverà!



      
___ Gem Boy ( in "Fatalità" ) ___


  D
edico questo post a Gino Strada, cioè al guru che si mostra sempre comprensivo con i fondamentalisti islamici e con Bashir, salvo non perdere occasione per offendere tutti i politici occidentali.
... Al fondatore di Emergency il quotidiano L’Unità ha chiesto per quale ragione pensa che siano state espulse dal Darfur molte Ong, e lui ha candidamente risposto: “Non lo so”.
Gli ha risposto (indirettamente, sullo stesso giornale), Emma Bonino. Che ha spiegato: “Pur di non attaccare un dittatore sanguinario, alcuni trovano più facile attaccare il Tribunale penale internazionale… Anche Gino Strada si unisce al coro, nel fondato timore di non riuscire ad aprire il suo nuovo centro nel Darfur meridionale, fingendo di non vedere l’espulsione di 13 Ong che alleviano le sofferenze della popolazione quanto la sua Emergency, ma accusate di aver collaborato con gli investigatori del Tpi. E’ facile lanciare strali contro il Tpi potendo evitare di sporcarsi le mani con la politica. Ma qualcuno deve farlo. Oppure continueremo in futuro ad avere bisogno non di un ospedale ma di dieci, cento, mille ospedali”.


  Dedico questo post anche a Paolo Villaggio. Che su Repubblica ha dichiarato: “Le peggiori carogne sono le persone che si ammantano di bontà. Sono stato tra le 180 suore di Calcutta e ho incontrato madre Teresa, quando il suo sguardo si è posato su di me non mi è piaciuto affatto, non era uno sguardo buono”.



A questo post è collegato quello sul terremoto che ha colpito il ‘piano casa’ di Berluska . Poi quello sui sindacati che si ritrovano con i terroristi in casa, e quello su Gino Strada. Infine anche quello su Paolo Villaggio.
Altre smancerie ancora sono su NATALE OGNI DI', su NATALE pure QUA, su FASTI & FASTIDI.

domenica, 12 aprile 2009

ALLELUIA , ALLELUIA

Christ the Lord is risen today, Alleluia / Sons of men and angels say, Alleluia / Raise your joys and triumphs high, Alleluia / Sing ye heavens and earth reply, Alleluia!

Lives again our glorious king, Alleluia / Where o death is now thy sting, Alleluia / Dying once He all doth save, Alleluia / Where thy victory oh grave, Alleluia 


        ___  " Christ The Lord Is Risen Today "  ___


______________________


  A questo post è collegato quello sulla Settimana Santa.
Le altre sorpresine di Pasqua sono sul blog "NATALE PURE QUA" (con un video di Donna Summer che si scatena tra sbattimenti di uova e di ovaie); sul blog "NATALE OGNI DI''"  (Con Cecilia Bartoli nell' Alleluia di Mozart); e infine sul blog "FASTI & FASTIDI" (con l'Alleluia -da brividi, pur nel suo inconfondibile stile lesbo!- della cantante K.D.Lang.
lunedì, 06 aprile 2009

IL TRONO E LA CROCE

SE GESU’ E' MORTO PER I NOSTRI PECCATI, AD INCHIODARLO SULLA CROCE SONO STATI I CRIMINI DI SANTA ROMANA CHIESA.

... E NATURALMENTE ANCHE I CRIMINI DEI SUOI RUFFIANI ALLEATI (DESTRA PSEUDO-KATTOLICA, SINISTRA TEODEM, ATEI-DEVOTI, E SIMILIA).





Papa Ratzinger si sente accerchiato.
Ma a preoccuparlo maggiormente non sono più gli anticlericali.
Perchè adesso lui ha capito che dovrà fare più attenzione proprio al dissenso che nasce in casa sua.


… E si capisce: a protestare, finalmente, sono le sue amate pecorelle.
E anche molti importanti e prestigiosi prelati che gli girano attorno!



  I
l caso dei funerali negati a Welby avevano già scatenato l'opinione pubblica contro il Vaticano. E poi c'è stato l'insulso irrigidimento sulla vicenda Englaro e sul testamento biologico. Per non parlare della scomunica ai medici che hanno aiutato una bambina brasiliana ad abortire.
… Poi c’è stata questa odiosa riconciliazione con i lefebvriani, e in Africa si è voluto ricordare la condanna del profilattico (condanna che l’Oltretevere ha inutilmente cercato di sminuire,  peraltro in maniera goffa e sostanzialmente ridicola).

  P
ungolato dal Vaticano, il Parlamento (questa maggioranza clerico-fascista), ci vuole imporre la sua etica di stato.
Ma resta pacifico che tutti questi signori non conoscono né l'etica né l'estetica.
Basti pensare a Silvio: un piduista divorziato e con un figlio abortito alle spalle. Che pensa di vivere fino a 120 anni, e che da lezioni di stile dall’alto -o dal basso?- del suo parrucchino (e/o bandana!).
Per non parlare di Sua Santitudine, che ha il coraggio di scendere dal trono per chiederci maggior sobrietà (proprio lui, che alla sua età sfila con un mantello sfavillante tenuto aperto da due preti che gli fanno da damigella: che neanche Wanda Osiris!).
... E questo mentre contemporaneamente il Vaticano va proclamando il Vangelo. Cioè quel libro dove la Maddalena si umiliava lavando i piedi a Gesù!

  Sulla questione del testamento biologico i ruffiani del Vaticano (destra pseudo-kattolica e sinistra teodem), vorrebbero imporre ai moribondi (coscienti e non, e a prescindere dalle loro volontà scritte), la croce di  Cristo.
E di fatto sfruttano ogni artificio (compresa la cosiddetta  “idratazione”), per prolungare una agonia infinita, dolorosa, e contronatura.
… Se ne deduce che per questi ruffiani baciapile il sondino infilato in gola (che impedisce di tornare al Creatore), è lecito. E perfino obbligatorio.
Laddove il profilattico (anche in una zona colpita dall’Aids) sarebbe addirittura -dice il loro vanitoso Papa- ‘contronatura’. Perché ostacolerebbe il disegno di Dio.

  Il Cristo dei Vangeli chiedeva a Dio che gli fosse evitato “l’amaro calice”. E quando sulla croce ha avuto sete, gli è stata pietosamente offerta una bevanda drogata.
Anche Papa Karol aveva chiesto di poter ritornare “alla Casa del Padre”. E gli fu risparmiato un ulteriore ricovero (con la scusa che in Vaticano c'era già tutto il necessario!).
… Ma adesso il sedicente "partito della Vita" vorrebbe costringere tanti poveri ‘cristi’ ad abbandonare la “valle di lacrime” tra mille infinite sofferenze.  Imponendo per legge la tortura della cosiddetta idratazione e alimentazione (forzata  e artificiale, peraltro!).

  I
n una lettera indirizzata ai suoi eccellentissimi vescovi, Sua Santitudine ha lasciato intendere di sentirsi solo e abbandonato. E si è chiesto come è stato possibile che nessuno lo informasse delle penose dichiarazioni dell’arcivescovo Williamson (un lefebvriano che aveva negato l’olocausto). 
... Dunque Ratzinger vorrebbe farci credere che le posizioni del vescovo Williamson gli erano sconosciute.
Ma, a parte che le poteva anche immaginare, il vero problema di B16 è che i giornali hanno parlato della questione in lungo e in largo. Costringendolo a prendere una posizione, e impedendogli di star lì a pettinare le bambole (la cosa che fa abiutalmente).


  I
ncredibile ma vero: in seguito a questo incidente del vescovo Williamson, il Papa se ne è uscito scrivendo che d’ora in poi dovrà “seguire con più attenzione le notizie raggiungibili mediante l’internet”.
... Sembra una barzelletta: vuoi vedere che d’ora in poi prima di prendere una decisione farà la sua bella ricerca su Wikipedia?
E vuoi vedere che il sedicente rappresentante di Cristo
controllerà le cose che stabilisce navigando su Google, anzichè interrogare direttamente il suo Capo come facevano gli apostoli con Gesù?

     
I discepoli interrogano Gesù



  N
el suo messaggio ai Vescovi (dai toni parecchio patetici), il pontefice si è chiesto -alquanto retoricamente!- come mai fosse diventata necessaria la remissione della scomunica ai quattro lefebvriani che negano il Concilio Vaticano II.
Fatta la domanda, ecco che il Papa si è dato -come direbbe Marzullo!- anche la risposta. E dunque, il Papa ha ammesso che magari non era questione prioritaria, ma bisognava tendere loro la mano perché la scomunica non era fin qui servita a nulla.
... In altre parole: visto che dopo tanti anni loro ancora non si pentivano, bisognava finalmente mostrarsi concilianti. Sperando che il perdono li facesse rinsavire.

  E qui arriva il controsenso di quanto dice Ratzinger. Perché lui ammette -sebbene a denti stretti - che una ordinazione episcopale senza il mandato pontificio “significa il pericolo di uno scisma, perché mette in questione l’unità del collegio episcopale con il Papa”.
E dunque -pare di capire- non è davvero cosa che si perdona per un pio desiderio!
… Ma a far ben sperare in un possibile ravvedimento dei vescovi lefebvriani sarebbe -così assicura Ratzinger- un loro presunto e ambiguo riconoscimento
dell’autorità papale (ma in realtà è una dichiarazione da quattro soldi, visto che il Pontefice stesso lo considera esplicitamente un riconoscimento solo “in linea di principio”!).

  E
c'e una assurdità ancora maggiore. Allorchè il Papa ribadisce che i vescovi nominati senza rispettare l'autorità preposta sono abusivi, certo. Ma forse anche no.
E insomma: chi ci capisce è bravo!

Già, perchè bisogna tenere presente anche questo: secondo Santa Romana Chiesa quei vescovi ribelli sono stati ordinati -si badi al controsenso delle parole di Ratzinger!- 
“validamente ma non legittimamente”.
... E come si possa considerare la loro nomina illegittima ma allo stesso tempo valida, è un autentico mistero della fede!



La semplicità dei Vangeli contrasta parecchio con i Misteri e i dogmi che la Chiesa Kattolica impone.
E la sua morale sessuale, poi, è una offesa al buon senso e alla scienza.
Sulla questione del testamento biologico, e sulla orrenda legge che la Chiesa Kattolica ha ispirato, ripropongo qui un interessante articolo da Il Manifesto (“I sovrani del corpo”, di Luigi Ferrajoli).


Nel dibattito svoltosi sull’idratazione e sull’alimentazione forzata l’opinione pubblica si è divisa tra chi considera queste pratiche dei trattamenti terapeutici e chi le ritiene equivalenti al dar da bere agli assetati e da mangiare agli affamati.
… Come si può dire che simili trattamenti «alleviano le sofferenze» e non che, semmai, le moltiplicano e le prolungano senza fine?


… Pensiamo all’orrore e al terrore di chi, sia pure in qualche barlume di consapevolezza, comprendesse, senza possibilità di comunicare in alcun modo, di essere condannato per un tempo infinito a rimanere prigioniero delle macchine che lo nutrono, senza potersi muovere, né cambiare posizione, né parlare o sentire o vedere.

… Non è permesso giocare con le parole, chiamando «alleviamento delle sofferenze» quello che, se sofferenze ci fossero, sarebbe un incubo terribile, e imponendolo come obbligatorio a quanti lo rifiutano. Pensiamo al terrore nel quale sarebbe costretto a vivere chi subisse una simile condanna a questa prigionia cupa e spaventosa, senza scampo e senza fine.


Come non vedere nell’imposizione di questo inferno, di questa solitudine tremenda, di questa morte senza fine, una violazione della dignità della persona e, soprattutto, dell’habeas corpus e della libertà personale garantite dall’articolo 13 della Costituzione secondo cui «la libertà personale è inviolabile... E’ punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà»?…



  La Maddalena e il suo amore per Gesù


  Santa Romana Chiesa ha confermato la condanna di chi procura o si adopera per far interrompere la gravidanza di una donna. E questo anche se si trattasse di aborto terapeutico, praticato in seguito ad uno stupro.
La scomunica è stata considerata valida anche per i medici e la madre della bambina brasiliana di 9 anni che era stata violentata dal patrigno (ed essendo rimasta pericolosamente incinta di due gemelli era stata fatta abortire).
… Il portavoce della conferenza episcopale brasiliana ha in parte sconfessato il vescovo di Recife che aveva cinicamente ricordato la regola, rilevando la particolarità della situazione.
Il vescovo Daucourt, invece, ha scritto al cardinale Giovanni Battista Re per ricordare che i vescovi devono
“manifestare la bontà di Gesù Cristo il solo vero Buon Pastore”. Aggiungendo fra l’altro: “Io so che in questa tragedia avete aggiunto del dolore al dolore, avete provocato della sofferenza e dello scandalo presso molte persone in tutto il mondo”.

 
Papa Ratzinger è andato in Africa anche per ammonire i fedeli a combattere la credenza nella stregoneria. Ma nella calca sono morte due persone, e bisognerà chiedersi quanti danni (in termini di vite umane), provocherà la sua anacronistica condanna del profilattico.
D’altra parte, il mondo civilizzato ritiene che il suo predicozzo sull’argomento sia ispirato proprio ad una primitiva superstizione.
… Il prestigioso The Lancet ha così liquidato la questione:
“Non è chiaro se l’errore del papa sia frutto di ignoranza o di un tentativo deliberato di manipolare le prove scientifiche per avvalorare l’ideologia cattolica. Ma quelle affermazioni restano, e i tentativi del Vaticano di ‘correggere’ le parole del papa, manipolando ulteriormente i fatti, non sono il modo giusto di procedere”.

 
Santa Romana Chiesa desidera ricostruirsi una verginità. Per questo ha deciso di dare qualche soldino alle famiglie numerose (quelle con almeno tre figli a carico e senza nessun reddito, e/o con altre situazioni di evidente grossa difficoltà: purché siano sposate almeno civilmente).
Basterà  rivolgersi al parroco, e lui ci dirà come chiedere il prestito (perché i soldi vanno restituiti, sia chiaro!).
… Morale della favola: la Chiesa Kattolica -che gode di molti e innegabili privilegi, ad esempio l’esenzione dell’Ici- attraverso molti meccanismi (ad esempio l’otto per mille), riesce perfino ad intascare i soldi degli italiani atei e anticlericali.
Poi li restituisce in minima quantità, magari attraverso quella carità pelosa di cui è maestra.
E lo fa allo scopo di crearsi un alibi allo spreco e agli scandali, e al fine di garantirsi un meraviglioso ritorno di immagine.

 
I “Legionari di Cristo” sono anche loro di nuovo nella bufera. E il Vaticano ha deciso di indagare sull’organizzazione.
L’ultimo scandalo riguarda ancora una volta il fondatore Padre Maciel. Che è morto nel 2008, a 87 anni, e che era stato accusato  di abusi sessuali sui giovani seminaristi già ai tempi di Papa Roncalli (infine era stato allontanato da Papa Ratzinger, ma quando ormai non poteva più combinare guai!)  .
… A padre Maciel, con una scusa, è stato anche risparmiato il processo canonico (in realtà si sapeva che la cosa avrebbe aumentato lo scandalo). E solo prima di morire gli era stato imposto di nascondersi, accettando
"una vita riservata di preghiera e di penitenza”.

 
Il  Corriere Della Sera spiega che i Legionari di Cristo sono una congregazione presente in una trentina di Paesi del mondo. Conterebbero 800 sacerdoti, 2500 seminaristi, 65mila membri dell’associazione Regnum Christi, 158 scuole e 18 università.
… Ma adesso i giornali riferiscono anche un'altra novità: si è scoperto che padre Maciel, oltre alle note accuse di pedofilia, avrebbe avuto almeno una amante. E anche una figlia, che attualmente vive in Spagna.
Allelujah !!!
Quei ricchi che talvolta trovano comodo lavarsi la coscienza, magari lasciando la loro eredità ad un monastero. E che altre volte, invece, trovano più trendy abbracciare il Dalai Lama.

 
Santa Romana Chiesa ha voluto scrivere ai buddisti. Per incoraggiarli a continuare -magari assieme ai kattolici- nella ricerca spirituale (che prevede il distacco dai beni materiali e la scelta di uno stile di vita povero e pacifico).
… Ma è un dialogo tra sanguisughe. Perché sia chiaro: i monaci buddisti (come peraltro il nostro clero), vive sfruttando le offerte e le donazioni dei ricchi.


 
Il Dalai Lama si fa chiamare Santità. Esattamente come si usa con Ratzinger, ed esattamente come si faceva anche con il suo predecessore Wojtyla.
… Resta il fatto che tutti gli uomini religiosi dovrebbero cominciare  a parlare come mangiano. Altrimenti è troppo facile buttarli giù: semplicemente rinfacciando loro tutta le superstizioni che hanno insegnato al popolino credulone!

 
Papa Ratzinger non dovrebbe parlare di povertà e di sobrietà. In effetti lui non sa neppure dove quella stia di casa.
Il Dalai Lama, invece, dovrebbe evitare -tutta invidia la sua!- di incoraggiare alla castità.
E prima ancora dovrebbe dimostrare di essere stato effettivamente predestinato fin dalla nascita nel suo ruolo di grande guida spirituale.
… E Papa Karol, infine, se davvero è salito in cielo, dovrebbe ogni tanto battere un colpo. Magari per spiegare che in realtà lui non ha mai fatto nessun miracolo. Perchè sarà anche riuscito a riempire le piazze, ma contemporaneamente svuotando le chiese!


 
Aveva ragione il teologo Kans Kung quando diceva che Wojtyla è “il papa che ha fallito”! E ci vuole coraggio a credere che questo Papa abbia davvero miracolato qualcuno!
... In ogni caso i risultati del suo lavoro sono sotto gli occhi di tutti: tutti i giovani lo ammiravano, ma nessuno -oggi come ieri- che davvero seguisse quel che predicava!


 
I miracoli di Papa Karol sono tutti da dimostrare. Sarà anche vero che atteggiandosi a rock star lui è riuscito a riempire le piazze, ma allora bisogna pure ricordare che durante una sua visita in Africa (nella calca di Kinshasa, anno di grazia1980), ha indirettamente causato 9 morti. E in quell'occasione ben 78 persone rimasero ferite. 
… Quanto a padre Maciel, beh, bisogna precisare che il fondatore dei “Legionari Di Cristo” era tenuto in gran considerazione dal Papa polacco.
E scusate se è poco.


 
Perché sia chiaro: il quasi beato Wojtyla -come l’attuale pontefice peraltro!- a parte la passione per il teatro e gli applausi non è riuscito a combinare nulla di veramente buono e giusto (anche i finanziamenti a Solidarnosc sarebbero stati possibili grazie ad alcune spericolate operazioni).
... D'altra parte, cosa attendersi da uomini che invece di far pulizia in casa propria trovano più comodo e dilettevole condannare i profilattici?



 

  Dedico questo post al prete comboniano Alex Zanotelli: invece di andare in Vaticano a schiaffeggiare Ratzinger, lui preferisce protestare contro l’inceneritore di Acerra.

Inoltre: lo dedico al bambino polacco che ha ripreso a camminare dopo aver pregato sulla tomba di Wojtyla: chissà come crescerà questo povero illuso.

 
Infine: lo dedico anche a Sophia Loren, che avrebbe scritto una lettera per appoggiare la beatificazione di Wojtyla: la solita solidarietà tra teatranti!

lunedì, 23 febbraio 2009

LE RONDE & IL BRANCO

La realtà supera spesso la fantasia. Pure di gran lunga.
Laura Bush, moglie dell’ex Presidente americano, ha definito se stessa (e la moglie di Dick Cheney),
“casalinghe disperate”. Ma la vita reale è ben più eccitante e strampalata che a Wisteria Lane. E la varia umanità che ci circonda (in Italia come negli Usa), è ‘sull’orlo di una crisi di nervi’. Come e più di Susan, Bree, Lynette, e tutte le altre ‘casalinghe disperate’!

      
Le CasalingheDisperate’di Wisteria Lane



La realtà è più baldraccona e assurda che in una fiction.
Qualche esempio: Mastella è tornato in braccio a Berluska. Davis Mills (coimputato di Berluska), è stato condannato (ma a dimettersi ci ha pensato il povero Veltroni). Povia ha quasi vinto a Sanremo (raccontando la barzelletta di Luca, che andava con gli uomini per non ingelosire mammina: si, buonanotte!).
... E che dire del gallinaio che si è scatenato alla morte di Eluana? Che dire del Vaticano che ha subito colto la palla al balzo per far aumentare il delirio?


Come se non bastasse, i comici alla Beppe Grillo sembrano più tristi e depressi di una Susan Delfino, i nostri cari e innocenti bambini sono talvolta più criminali di Kayla (la figliastra di Lynette), gli acclamati cantastorie  (Celentano, C. Cremonini, Jannacci ...), si atteggiano ad intellettuali,  ma dicendo più stronzate di Edie Britt.
… E la nostra destra pseudo-kattolica scatena più casini di quanti ne abbia provocati la ultraconservatrice (e fanatica repubblicana) Bree Hodge.  


Questo e altro, qui sotto, con fastidio. Anche le preghiere islamiche in piazza, anche Sua Santitudine che si veste ‘da regina’, anche la pubblicità degli atei.
Poi: il mitico nord-est di Gentilini, di Bitonci, e dei ministri Zaia, Brunetta, e Sacconi. Il calciatore kattolico che si fa dare la comunione da Milingo, e l’altro calciatore (quello buddista) che spara agli uccellini.
... Infine: Vladimir Putin e la sua presunta passione per gli “Abba”.  E conseguentemente (qua e là, come il prezzemolo), le schiere di maniaci che gli “Abba” li evocano, e/o li imitano, e/o li scimmiottano.


 
Continuano, come prima e come sempre, gli stupri e le violenze. Con o senza gli extracomunitari, con o senza il branco. 
Ma per carità, non si parli adesso di emergenza. Perché non siamo più in campagna elettorale, e perché il caro Romano Prodi -su cui si scaricavano tutte le colpe- se n’è andato da un pezzo!
Allegria, a stuprare ci si mettono pure i bambini: succedeva anche un tempo, ma una volta se il moccioso dava fuoco alla casa (o seviziava il nonno in carrozzella), tutto veniva messo a tacere. Oggi, invece, il nipotino si ciùla le amichette, ma solo dopo averle ubriacate e dopo aver chiamato il cuginetto a filmare la cosa, per mostrare tutto su YouTube.
 … Continuano (stavolta molto più di prima!), anche gli sbarchi degli africani. Lampedusa prende fuoco, e si rifiuta di diventare Alcatraz. E tutto ciò succede quando è al governo questa insulsa destra pseudo-kattolica (la stessa ipocrita destra che vuole tartassare l’immigrazione legale: così si avvantaggia quella illegale, che è più a buon mercato per i padroncini della Padania?).

 
Anche il Papa recita nel teatrino dell’assurdo. E basta guardarlo per capire che è più vanitoso della vulcanica Gabrielle Solis (e più rococò degli “Abba”).
Sua Santitudine -che evidentemente pensa di avere il sangue blu- ha deciso che non gli piaceva più la poltrona che usava Papa Karol. Per questo ha recuperato l’antico e presuntuoso trono imperiale (dico io: non bastavano gli scandalosi anelli da primadonna, i cappellini alla ‘Elisabetta seconda’, i paramenti e gli accessori da zarina di tutte le Russie?).

… Sua Santitudine, adesso, si è inventato di togliere la scomunica ai vescovi lefebvriani. E Alain Elkann ha voluto intervistare uno di questi buffoni (Bernard Tissier de Mallerais), per chiedergli se intende pentirsi di qualcosa.
Bene: qualcuno dica a Ratzinger come ha risposto (su La Stampa), questo babbione:
“Noi non cambiamo le nostre posizioni ma abbiamo intenzione di convertire Roma, cioè di portare il Vaticano verso le nostre”.

 
In seguito alla segnalazione di alcuni politici (che hanno protestato per l’intenzione dell’Uaar di far affiggere slogan inneggianti all’ateismo), l’Autorità Garante della concorrenza aveva aperto un fascicolo per presunta ‘pubblicità ingannevole’.
Giusto, bravi, bis. Ma come la mettiamo con la pubblicità della Chiesa kattolica all’8x1000? Vogliono farci credere che quella reclame è invece qualcosa di onesto? Di moralmente accettabile?

… La notizia cattiva: nessuno può dimostrare l’esistenza (o l’inesistenza) di Dio. Perciò, ogni affermazione sulla materia -da parte dei credenti come da parte degli atei- deve considerarsi un puro ‘atto di fede’.
La notizia buona, invece, è che si può vivere bene lo stesso, anche nel dubbio. Anzi, è perfino meglio così: in generale le certezze hanno partorito solo dogmi religiosi che si sono poi sciolti come neve al sole. Oppure hanno generato dittature atee e infami che son crollate miseramente.

       "I Have A Dream" (brano degli Abba)



 
Dopo la scandalosa preghiera islamica davanti al Duomo di Milano, Ignazio La Russa (che fa parte di quella maggioranza che ha appoggiato la guerra in Iraq), aveva chiesto una ‘messa riparatrice’.
Ma a scartare la malsana idea sono stati proprio quelli che in chiesa ci vanno sempre. Perché è vero che la Bibbia insegna a non pregare per farsi belli (Mt 6,5:
“Non fate come quelli che pregano sulle piazze per essere visti dagli uomini!”). Ma il Vangelo condanna anche e soprattutto chi lo facesse per luridi scopi politici (magari con la scusa di ‘riparare’ alle presunte esibizioni altrui).
… Dopo le proteste per le preghiere islamiche davanti al Duomo, alcuni fanatici capi musulmani si sono scusati con le autorità kattoliche. Per aver (involontariamente, dicono loro!), urtato la sensibilità dei credenti.
Nessuno si è scusato, invece, per l’insulto agli atei e ai laici. Di questi ultimi, evidentemente, non gliene frega niente nessuno.
Ok, questi esaltati non pregheranno più di fronte al Duomo. Ma intendono forse spostarsi semplicemente qualche metro più in là? O pensano, magari, di posizionarsi direttamente nel giardino di casa nostra?


 
Ancora a proposito delle proteste in piazza, con preghiera islamica finale: anche Souad Sbai (parlamentare del Pdl, e di origine marocchina), ha voluto dire la sua sull’argomento.
… Intervistata su Repubblica, ha dichiarato:
“Le manifestazioni sono legittime ed è giusto farle. Ma mi chiedo dove fossero tutti quei ragazzi immigrati, intendo quelli che gridavano contro Israele e bruciavano le bandiere, quando abbiamo fatto le nostre manifestazioni per i diritti civili in Iran e a favore delle donne in Somalia e in Afghanistan. Io non me li ricordo, dov’erano?… Ho visto in televisione delle facce inquietanti. Quei giovani islamici che bruciavano le bandiere avevano gli occhi pieni di odio”.

 
Anche il cantante Cesare Cremonini ha esibito la sua Fede. E infatti ha dichiarato: “Io scateno la mia curiosità e la mia anima indagatrice sulle canzoni. Prego prima di salire sul palco e ringrazio Dio alla fine”.
Il giovanotto ha precisato di sentire attorno a sé “un consenso più razionale che ormonale”.
E ha espresso il suo disgusto per questo nostra società, spiegando che “morto Giovanni Paolo II, non ci sono figure importanti che uniscano carisma a buonsenso”.
… Cesare Cremonini ha il faccino da bravo ragazzo. Parlando con Mario Luzzato Fegis (che lo intervistava per il Corriere Della Sera), il cantante ha voluto fare la sua bella figura. Per questo ha citato con devozione il cantastorie Giorgio Gaber (quello che sputava su Aldo Moro, ma intanto votava per quel Berluska che assumeva la moglie!). E ovviamente ha ricordato il grande Pasolini (Pier Paolo: quello che criticava la modernità, salvo ‘rimorchiare’ sfruttando proprio la ricchezza, le belle auto, la fama e la cultura).
Insomma, il cantastorie Cremonini s’è inginocchiato -ruffianata che funziona in ogni caso- di fronte al Pantheon di sempre. Per la serie che c’è più onestà intellettuale nella musica degli Abba.


 
All’annuncio della morte di Eluana, il gallinaio della destra pseudo-kattolica si è scatenato.
Il ministro Andrea Ronchi s’è imbufalito, Fabrizio Cicchitto ha parlato di
“cultura di morte”, Maurizio Gasparri ha accusato il Presidente Napolitano (“Peseranno le firme messe e non messe”), e Gaetano Quagliariello s’è messo ad urlare che Eluana era stata in realtà “ammazzata”.
Il leghista Borghezio, invece, ha voluto superare tutti. E ha parlato addirittura di
“omicidio di stato!”.
… Nel frattempo Maurizio Sacconi ha riscoperto la fede (ma non si è vergognato di essersi inventato tutte le penose verifiche degli ispettori!), il laico Brunetta (sedicente riformatore), si è riconfermato servo sciocco di Sua Maestà, Emilio Fede ha insinuato che Beppino Englaro ha sfruttato la vicenda per vendere più libri.

 
A questo punto tocca nominare il pittoresco Padre Livio (di radio Maria), che ha confrontato Eluana al Cristo che sulla croce chiedeva di poter bere.
E bisogna accennare al comico Renato Beruschi, che avrebbe confrontato Beppino Englaro al conte Ugolino (che mangiava i suoi figli).

… Tocca segnalare anche il bravo e solerte Mario Giordano. Che dirige il quotidiano della famiglia Berluskoni (Il Giornale), e che su Eluana la sa più lunga di tutti: “E’ morta e suo padre era lontano. E’ morta di fame e di sete, con il respiro ridotto ad un rantolo e il corpo disidratato che cercava acqua dentro agli organi vitali. E’ morta in fretta, troppo in fretta per non generare sospetti… Eluana è stata uccisa, Eluana era viva e adesso non c’è più”.

      "The Winner Takes It All" (brano degli Abba )


 
Il Vaticano ha sempre condannato l’eutanasia. Ma Papa Karol, arrivato alla fine dei suoi giorni, si era rifiutato di ritornare in ospedale. Aveva chiesto di essere lasciato in pace (“Lasciatemi andare alla casa del Padre!”), e la sua volontà era stata rispettata.

Sul caso Englaro, invece, il Vaticano ha deciso che 17 anni di torture non erano sufficienti. E dopo la morte di Eluana il cardinal Caffarra ha parlato di “uccisione diretta e volontaria di un essere umano innocente”.
… La destra pseudo-kattolica gli ha fatto subito eco, lanciando in campo Isabella Bertolini:
“Da monsignor Caffarra sono arrivate parole di verità. La cittadina italiana Eluana Englaro è stata uccisa con tanto di sentenza di tribunale. In più l’esecuzione è avvenuta facendola morire di fame e di sete”.

 
Durante gli ultimi giorni di Eluana, il Berluska ha voluto sproloquiare alla stragrande, e ha riassunto la questione Englaro parlando di “due culture che si confrontano: da un lato la cultura della libertà e della vita e dall'altro quella dello statalismo e, in questo caso, della morte; noi siamo per la vita e per la libertà”.
Già, peccato che la storia del cavaliere parli diversamente. Perché una delle sue mogli ha raccontato di aver avuto un aborto terapeutico, preferendo interrompere una gravidanza che era giunta ormai al settimo mese (e questo perché il feto risultava malformato: ma era messo davvero peggio di Eluana?).
Sua Bandana (Silvio IV), guida lo schieramento che ad Eluana voleva imporre l’accanimento terapeutico. E il Vaticano ha ringraziato il governo accantonando tutte le critiche (per la possibilità dei medici di denunciare gli immigrati irregolari bisognosi di cure).
Inoltre, il piduista guida quell’armata Brancaleone che invoca le impronte e il censimento di rom e accattoni, salvo innervosirsi quando si chiede che vengano schedate anche le ronde leghiste.


 
Anche Enzo Jannacci ha deciso di allungare la lista degli atei-devoti. Parlando di Eluana ha tirato in ballo la croce di Cristo (come aveva fatto il prete di Radio Maria), e ha dichiarato -senza pudore, né convinzione- che “vale sempre la pena di aspettare: quando e se sarà il momento, le cellule del paziente moriranno da sole… interrompere una vita è allucinante e bestiale”.
Il kattolico Adriano Celentano, invece, ha riconfermato quanto aveva scritto in una prededente lettera ai giornali:
“A volte i miracoli succedono proprio quando meno te l'aspetti. Forse Eluana ha bisogno della conversione di suo padre per far sì che la sua dipartita da questo mondo avvenga in modo spontaneo e senza alcuna interruzione”.
… Incredibile ma vero: Celentano (che ha sempre schifato i cosiddetti programmi spazzatura) è riuscito a lodare un programma d’evasione dove si vedeva il principe Filiberto che ballava. Perché, ha spiegato, guardando quelle esibizioni poteva distrarsi dall’orrore del bunker in cui si trovava rinchiuso.
Già, perché adesso c’è anche questo di nuovo: il cantante, a causa del conflitto israelo-palestinese, vive rintanato come un topo (… e noi che si pensava abitasse in tante lussuose ville!).


 
La realtà supera davvero la fantasia! Anche -troppo spesso- nell’ipocrisia dei suoi ‘interpreti principali’ (siano essi cantanti che blaterano, predicatori che rimpiangono il ‘piccolo mondo antico’, o penosi comici che insultano il Presidente della Repubblica).
… Annàmo proprio bene se un medico ateo come Jannacci straparla di Cristo. Se Enrico Beruschi si piscia addosso. Se Adriano Celentano odia i grattacieli, la pubblicità, e pure i programmi come “L’Isola dei Famosi” (ma poi trova che sia cosa buona e giusta guardare un Savoia che -tra una richiesta di risarcimento ed uno scandalo del padre- balla il tip tap).


 
Annàmo bene se Cesare Cremonini finge di ammirare un uomo come papa Karol! Cremonini, che non ha neppure l’alibi di essere un uomo d’altri tempi; che si è detto deluso dal sindaco uscente di Bologna Cofferati; che con la sua musica dice di voler “migliorare la vita della gente”. Cremonini dice di ammirare papa Wojtyla, il pontefice che voleva combattere l’Aids  in Africa vietando il profilattico e consigliando l’astinenza sessuale.
… Ecco, se davvero Cremonini vuol ripulire il mondo (quel mondo che pure gli ha garantito una splendida carriera), potrebbe mica ricordare chi era veramente Papa Karol? 
Perché, sia chiaro, Giovanni Paolo II ha cacciato schiere di teologi, ma si è mostrato ben contento di accogliere il dittatore Fidel Castro, il fetente Tariq Aziz, e il boia Pinochet.
... E scusate se è poco!

    "Lay All Your Love On Me" (brano degli Abba)



   NOTE POST-ICCE


NOTA POLENTONA N° 1 :   Il mitico nord-est è (nel suo piccolo), la rappresentazione dell’Italia ‘cristiana ed eretica’.
Qui c’è stato il primo sciopero dei chierichetti. Qui ci sta lo sceriffo Gentilini (sedicente cattolico, poi indagato per le frasi razziste pronunciate ad un raduno leghista). Qui ci sta, se non l’hanno già cacciato, don Abrahamowicz (il prete lefebvriano che ha definito il Concilio Vaticano II una
“cloaca maxima”, infine scomunicato dai suoi stessi compari).
… E adesso -dicono- ci vive anche il vescovo scomunicato Milingo. Che vuole abitare nel vicentino con la sua mogliettina coreana. E che continua a celebrare la sua ‘abusiva’ messa.

NOTA POLENTONA N° 2 :   Milingo, nel mitico nord-est, è assistito da don Sante Sgotti (prete sposato anche lui, ma con figlioletto). E viene visitato dall’ex azzurro Dino Baggio (che ha ricevuto da questi preti ‘abusivi’ una comunione ancora più abusiva).
… Nel frattempo l’altro Baggio (il “divin codino” Roby), si trastulla tra il buddismo e il fucile. Proprio così, perché pare che l’ex calciatore sia anche un appassionato cacciatore.

NOTA POLENTONA N° 3 :   La Lega ha voluto assolutamente le ronde di quartiere, che fanno il loro effetto sugli allocchi e non costano niente. Non riuscendo a garantire la sicurezza, i seguaci di Bossi preferiscono titillare gli elettori con slogan, rutti, e bestemmie. Ma adesso la Lega è costretta ad affrontare l’obiezione di chi chiede la preparazione di questi volontari e la loro iscrizione ad un albo regionale.
… Tanto più che questa gente potrebbe assomigliare al deputato leghista Massimo Bitonci
(sindaco-sceriffo di Cittadella, Padova). Quel Bitonci che ha esibito la sua simpatia per la pericolosissima giustizia ‘fai da te’, allorché si è mostrato dispiaciuto per il fallito linciaggio di un romeno accusato di stupro.

NOTA POLENTONA N° 4 :   I politici leghisti continuano a fare la voce grossa quando giocano in casa, ma sono degli agnellini quando sono a Roma. Il ministro trevigiano Luca Zaia (che sulla vicenda Eluana si è detto d’accordo col cardinal Bagnasco), ha dovuto confrontarsi con chi protestava per il regalo governativo alla città di Palermo. Regalo che andrebbe aggiuto alle cifre spropositate che sono state spese per Catania e Roma. Per non parlare del finto salvataggio dell’Alitalia.
… Ecco, la giustizia ‘fai da te’ dovrebbe preoccupare anche Zaia e Bitonci. Ci riflettano bene, questi politicanti leghisti: che ne sarebbe di loro se non avessero la scorta che li protegge?
Hanno idea di come potrebbero comportarsi i loro ruspanti elettori, stanchi di essere presi in giro?


NOTA MUSICALE N° 1 :   Se Laura Bush segue le disavventure delle ‘Casalinghe Disperate’, Vladimir Putin ha invece la passione per gli "Abba". Almeno volendo credere a quanto hanno raccontato i “Bjorn Again” (che imitano il famosissimo gruppo svedese, scioltosi nel 1982).
... I Bjorn Again sostengono di essere stati contattati in gran segreto dal Cremino. Poi prelevati e accompagnati in una località segreta della Russia, dove avrebbero cantato per pochi intimi.
Bene, tra questi c’era -dicono loro- anche Putin. Che si sarebbe divertito moltissimo, e che addirittura saltava e agitava le braccia al cielo.


NOTA MUSICALE N° 2 :   Durante il concerto in onore di Putin, l’ex leader del Cremino (esperto di judo, ed ex KGB), canticchiava e si emozionava sulle note dei più celebri brani degli Abba.
... Tra i pezzi che ha preferito ci sarebbe la struggente “Fernando”. Per la serie che anche Vladimir, evidentemente, ha un cuore.

NOTA FINALE :   Dopo le Casalinghe Disperate, dopo gli anelli di Sua Santitudine, dopo i bambini assassini e pedofili, e dopo la conversione religiosa di Sacconi, meglio rifarsi la bocca con la pimpante musica degli Abba (quelli originali, stavolta!).
… Come simpatico omaggio di fine post, dunque, ecco alcuni fantastici video: Fernando (che dedico a Putin), Dancing Queen (che dedico a Sua Santità), Chiquichita (a Padre Livio di radio Maria), I Have A Dream (per i simpatici lefebvriani, ma soprattutto per don
Abrahamowicz), S.O.S (a Povia, che ha bisogno di essere aiutato), Waterloo (a Walter-loo Veltroni), IDo, I Do, IDo (per Dario Franceschini), Take A Chance On Me (alla casalinga disperata Laura Bush), e Super Trooper (tutta per Berluska, che ha riabbracciato Mastella: Allelujah!).

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  Altre scoreggine come queste sono su NATALEogniDI', su FASTI & FASTIDI, e infine su NATALE pure QUA.

lunedì, 09 febbraio 2009

ELUANA ADESSO LIBERA

  Eluana è morta, e quindi è finalmente libera.
Il padre della ragazza ha pianto, ma adesso sa che può invecchiare in pace.


  La destra pseudo-kattolica potrà farsi bella con il Vaticano.
Il Berluska potrà continuare a dire che lei era "di bell'aspetto", e addirittura che poteva "generare un figlio".

  ... Nel frattempo, qualche balordo coglierà l'attimo per spararla più grossa di tutti. E scenderà in piazza per urlare che quello di Eluana è stato un "omicidio": niente paura, nonostante questi spiritati il Paese -anche grazie ad Eluana- è cresciuto.

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Beppino Englaro: «Un caso come Eluana non esiste in natura!».

   


    ELUANA E' MORTA (da Repubblica.it)

20:41    Eluana, il decesso è avvenuto alle 20.10
Eluana Englaro è morta alle 20.10 nella clinica 'La Quiete' di Udine, dove era arrivata all'alba del 3 febbraio.

20:40    Quagliarello: "Eluana non è morta, è stata uccisa"
L'onorevole Quagliarello, vicepresidente dei senatori del Pdl, intervenendo in aula ha scagliato il microfono in terra urlando in lacrime: "Eluana non è morta, è stata uccisa".

20:39    Vaticano: "Che il Signore perdoni chi l'ha portata a questo punto"
"Che il Signore l'accolga e perdoni chi l'ha portata a questo punto": è il primo commento del 'ministro della Salute' del Vaticano, cardinale Javier Lozano Barragan, alla morte di Eluana Englaro.

20:38    Sacconi: "Condoglianze per Eluana, ma l'Aula vada avanti"
"Comprendo le scelte del padre di Eluana Englaro anche se non abbiamo condiviso lo scopo". Così il ministro della Sanità Maurizio Sacconi, appresa la notizia della morte di Eluana Englaro. Sacconi ha ricordato il ruolo svolto dalle suore di Lecco che hanno assistito Eluana negli anni scorsi e ha espresso l'auspicio "che l'Aula voglia procedere secondo il calendario affinché questo sacrificio non sia stato inutile del tutto e indichi la strada per il provvedimento".

20:36    Legale famiglia Englaro: "E' momento tragico"
"E' un momento tragico". Lo ha detto il legale della famiglia Englaro.

20:35    Anche la Camera dei deputati osserva un minuto di silenzio
Anche la Camera dei Deputati, sotto la Presidenza di Rocco Buttiglione, ha osservato un minuto di silenzio per la morte di Eluana Englaro.

20:32    Polizia e Comune confermano: Eluana è morta
La notizia del decesso di Eluana Englaro è stata confermata a Udine da fonti dell'amministrazione comunale e regionale e delle forze dell'ordine.

20:31    Morte Eluana, Senato osserva minuto di raccoglimento
Appresa la notizia della morte di Eluana Englaro, il presidente del Senato Renato Schifani ha chiesto all'Aula di osservare un minuto di silenzio.

20:27    Eluana è morta
Eluana è morta: lo riferisce l'agenzia Ansa.

20:03    Nessun elemento per interventi regione Friuli
Dagli accertamenti eseguiti oggi su disposizione della Regione Friuli Venezia Giulia non sono emersi elementi tali da indurre a un intervento sulla casa di riposo La Quiete, dove è ricoverata Eluana Englaro. Lo si è appreso al termine della riunione che si è svolta a Udine alla quale hanno partecipato il Presidente dela Regione, Renzo Tondo, gli assessori regionali Vladimir Kosic (Sanità) e Federica Seganti (Autonomie Locali), oltre a dirigenti del settore sanitario.

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  NOTA POSTUMA : Perché papà Englaro non ci ha mai mostrato le foto recenti di sua figlia? Ecco l'allucinante spiegazione di chi l'ha potuta vedere).

martedì, 13 gennaio 2009

LE BOMBE DI CRISTINA

Pensiero stupendo: dar fuoco alla impolverata “bandiera della pace”. Per vedere se sono pacifisti (o paci-finti), quelli che -tra un lancio di estintore e l’altro- continuano a sventolarla.

Pensiero doppiamente stupendo: dar fuoco a quelle armi non convenzionali che sono i "testi sacri". E sostituirli con la più potente arma di "distrazione di massa": la sana futilità, in tutte le sue forme e in tutte le sue declinazioni.



  P
erfino Cristina Del Basso (ex aspirante velina, oggi al Grande Fratello), può contribuire alla pace più della bandiera arcobaleno.
... E di fronte 
al conflitto israelo-palestinese, la ragazza può offrire una risposta molto più credibile degli sterili slogan pacifisti.

  T
entar non nuoce: per annichilire i fanatici di entrambi i fronti si possono sganciare laggiù le due bombe della maggiorata (… intelligenti o meno, che importanza ha?).
... Mentre il primo siluro si occupa di chi strumentalizza l’Antico Testamento, l’altro saprebbe stendere definitivamente gli esaltati che stanno dall’altra parte (ovvero: quei somari che -con la scusa del Corano- vogliono le donne sepolte sotto un velo, e talvolta sepolte sotto terra!).

  Al limite si può inviare sul posto anche Siria, in compagnia del maggiordomo di Casa Savoia  (altri due partecipanti al Grande Fratello).
... La prima, con i suoi lesbo-racconti, sconvolgerebbe i trogloditi di entrambe le parti. E il secondo contribuirebbe a mandare in crisi le dogmatiche certezze dei fondamentalisti (e potrebbe scatenare in loro -dopo il senso di vomito- anche una provvidenziale crisi identitaria).
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  NOTA FINALE: Altri scoreggette su Israele e dintorni sono su NATALEogniDI', su FASTI & FASTIDI, e infine su NATALE pure QUA.