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DOVE SIAMO OGGI? (a cura di Rosso De’ Peo)
LA FAME, LE FARFALLINE
Dice la Fao che nel nostro pazzo, pazzo mondo, oltre un miliardo di persone hanno fame.
Nel frattempo, “papi” Silvio regala collane a tutte le belle figlie (farfalline, tartarughine, disegnate -sostiene- da lui stesso).
Il giornale della Real Casa, prima delle elezioni, aveva previsto un gran successo. Anche nei titoli: “Vicini al 45%, cambierà la geografia della politica italiana”. E il piduista (sempre sul Giornale), si era pisciato addosso con queste parole: “Prevedo un risultato strabiliante, andiamo e convertiamo chi ancora convertito non è… nel centro di Milano sembra di essere in Africa, la sinistra vuole frontiere spalancate e un paese multiculturale… Assisterete a un grande cambiamento della geografia politica in Italia. Il governo è al 56 per cento dell’apprezzamento degli italiani. Berlusconi è al 74 per cento… il Pdl è tra il 40 per cento e il 45 per cento”.
… Le cose. invece, sono andate diversamente. E gli stessi amici di zio Silvio (come peraltro la stampa internazionale), adesso gli fanno capire che è arrivata l’ora, per lui, di farsi da parte. Di andare al parco coi nipotini. E magari di accontentarsi di dare una palpatina alle infermiere che gli fanno le punture (visto che, come ha rivelato il fidato Feltri, la prostata gli ha già dato troppi problemi!).
LE SCOSSE, LA GATTA
Quel baffino di D’Alema non ha fatto in tempo a vaticinare sulle “prevedibili scosse”, e quelle sono arrivate per davvero (ma alle balle sul presunto “complotto” non ci crede nessuno: sono solo le solite panzane del pelato con la bandana. Fra l'altro, anche Buttiglione ha confermato che “è da molto tempo che voci del genere circolavano”!).
D’altra parte, anche Franceschini -molto prima della “zingara baffina”- aveva messo in guardia il Cavaliere. E dopo un battibecco, gli aveva ricordato un famoso proverbio (“tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”).
… I fatti, adesso, sono sotto gli occhi di tutti: in questi giorni Silvio-Napoleone è un uomo ricattato e umiliato. E deve tenersi buono perfino un dittatore ridicolo come Gheddafi. Arrivando a dire che quel pagliaccio di beduino “è intelligentissimo, se uno rimane a capo di un Paese per 40 anni vuol dire che ci sa fare” (bel discorso davvero, la dimostrazione che berluska non sa neppure dove la democrazia stia di casa!).
TUTTA COLPA DEI KOMUNISTI
Il quotidiano di Feltri (Libero), ha dovuto prenderne atto. E ha così titolato: “Stavolta Berlusconi è accusato di ricevere a casa ragazze pagate”.
Subito il giornale ha precisato che le fanciulle sarebbero state “pagate da altri” (sai che novità: come da copione, come con la Guardie di Finanza, come con gli avvocati compiacenti, come sempre peraltro!).
E poco dopo la redazione ha avuto cura di aggiungere chi ci sarebbe dietro allo scandalo: “Si sospetta che ci sia il solito zampino del Pd”.
… Ah, beh, allora dovevate dirlo subito che la colpa è ancora una volta di Franceschini!
LA PIATTOLA CHE NON SE NE VA
Bisognerebbe parlare dell’Iran. Oppure del processo per la morte di Federico Aldovrandi.
Volendo, si potrebbe parlare anche del vescovo di Treviso (monsignor Mazzoccato), che quando è arrivata la tromba d’aria ha gridato al miracolo. Con questo predicozzo: «Vedendo le distruzioni provocate, non si poteva non prevedere anche un numero consistente di vittime. Invece tutti sono stati preservati dalla morte, anche gli animali… [E'] Un segno di Dio: Gesù chiede anche a noi: “Siete capaci di interpretare i segni dei tempi?” Con umiltà rispondiamo: “Sì Signore, ne abbiamo riconosciuti alcuni in questi giorni».
In alternativa, ci si potrebbe occupare dei terremotati aquilani (che dicono di essere “stufi delle parole”. E che avevano manifestato a Roma esibendo un cartello che avvertiva: “Berluscò, non te fa revedè a L’Aquila!”).
Oppure sarebbe cosa buona e giusta sputare su Guido Podestà (che si è messo il fazzoletto verde al collo, al solo scopo di ottenere il voto dei leghisti). E, conseguentemente, ci sarebbe da sputare sul suo momentaneo compare Matteo Salvini (il leghista duro e puro, che ha esibito -stretto a Podestà- la maglietta “Padania is not Italy”: bella coppia quella!).
… Ci sarebbe molto altro di cui discutere. E invece, eccoci ancora qui a occuparci di Sua Prescrizione, di Sua Impunità, di Sua Bandana, di Sua Menzogna, di Sua “Utilizzazione Finale”, di Sua Malata Prostata. Insomma, del piccoletto che si crede Napoleone, del ridicolo che disse ad una giornalista del Tg3 di cambiare look (e che si vantava di aver ridato prestigio all’Italia: ma intanto Blair si vergognava di farsi fotografare con lui, il giorno che quello si era messo la bandana!).
Eccoci ancora qui, dunque, a spernacchiarlo. Mentre lui va da Vespa a dire che “oggi non c’è nessuno che perdendo il lavoro non venga aiutato dallo Stato”.

IL RE E’ NUDO (E MALATO)
Il caimano (amico di Putin, e adesso anche del beduino Gheddafi), pensava davvero di stravincere. Vendicandosi di chi lo ha descritto come un puttaniere.
Pensava davvero, il Silvio, di potersi stuprare tutta l’Italia. Ma "l'effetto boomerang" non c'è stato. E invece adesso il Berluska ha paura di finire appeso per i piedi. Come è successo al nonno di una sua focosa alleata.
Dopo le europee, Marco Travaglio gli ha fatto i conti in tasca. Scrivendo: “Per la prima volta, invece di portar voti ai suoi, li sottrae… Il saldo del centrosinistra è di -2,4 milioni di voti, mentre quello del centrodestra è di -1,4 milioni(Pdl -2,9, Lega Nord +1,5)”.
… E Giuliano Foschini (su Repubblica), ha descritto la sputtanopoli messa in luce dai nuovi scandali: “Giampaolo Tarantini avrebbe fatto da procacciatore di donne per Silvio Berlusconi… Tra loro c’era anche una delle amiche di Patrizia D’Addario, la donna che ha raccontato di aver passato una notte con il premier. Si tratta di Barbara Montereale, 23 anni, aspirante showgirl… Come la D’Addario, anche la Montereale era candidata alle elezioni amministrative in corso a Bari con la ‘Puglia prima di Tutto’, il movimento del ministro Raffaello Fitto… A contattarla è stato sempre Giampaolo Tarantini, l’imprenditore barese indagato per sfruttamento della prostituzione.
L’uomo era finito sotto la lente di ingrandimento della procura di Bari per un giro di mazzette per far vincere appalti alla sua azienda. […] Accanto a quella sulle donne, prosegue il filone dell’inchiesta sulla cocaina, pare che a casa Tarantini, in Sardegna, ne girasse tanta”.
L’AVVOCATO DI FIDUCIA, IL GENTILUOMO COTONATO
L’Avvenire chiede al Cavaliere di dare qualche spiegazione sui recenti scandali. E mentre i rappresentanti di Santa Romana Chiesa contestano la Provincia di Roma (per l’iniziativa sui profilattici), in Vaticano si tengono stretto e buono il maggiordomo di Silvio (il cotonato gentiluomo di Sua Santità, tale Gianni Letta).
Morale: il quotidiano dei vescovi dovrebbe spiegare per primo certi suoi inciuci. E dovrebbe farci capire quali spiegazioni va cercando, visto che contemporaneamente s’è premurato di avvertire che la “gola profonda” Patrizia D’Addario è già stata smentita (già, ma non sui fondamentali, Dio vi stramaledica!).
… Nel frattempo, il Tg1 insiste a voltarsi dall’altra parte. E il mefistofelico Ghedini dice -testuale, e senza vergogna- che il suo assistito Berluska non è accusato di niente, perché al massimo è solo un “utilizzatore finale”. E, come se non bastasse, aggiunge che il suo padrone non ha bisogno di pagare le donne visto che “potrebbe averne grandi quantità, gratis” .
LA BELLA FIGHEIRA, IL POETA CHE DELIRA
La Deputata Laura Ravetto ha spiegato al quotidiano della Sacra Famiglia (Il Giornale), che le cene chez Berluskoni sono sempre state molto sobrie. Sobrie e anche brevi, visto che -come nelle favole- prima di mezzanotte tutti dovevano tornare a casa (perchè il “papi” a quell'ora deve sbrigare le ultime carte, disse qualcun altro: sì, buonanotte!).
Subito dopo la bella figheira ha deliziato i lettori (e gli elettori), descrivendo il “menu patriottico” che avrebbe inventato Silvio stesso (compreso il gelato finale, dai colori bianco, rosso, e verde: chicchissimo davvero!). E per finire in gloria la Ravetto ha avvalorato -ma ancora c'è chi racconta questa storia?- la tesi sul fantomatico “progetto eversivo” contro zio Silvio.
… Anche Sandro Bondi -come la Ravetto- giura di non aver mai notato nulla di strano a quelle cene dal suo amato premier.
Abituato a trovare conforto nella poesia e nella retorica, il Bondi, di fronte a questi scandali, si è attaccato con parole isteriche alla Fede nel suo amato benefattore. E si è sbrodolato predicando così: “Il popolo è una cosa sola con Silvio Berlusconi. Noi siamo una cosa sola con lui. Gli attacchi contro di lui sono attacchi contro di noi. La sua battaglia per la libertà è anche la nostra… non faremo nessun passo indietro!”.
Ecco, nonostante ci sia in giro gente come questi qui (e magari proprio per colpa di simili ruffiani), il Silvio rischia di finire molto male.
Come gli è stato spiegato anche dai suoi stessi amici. Che adesso parlano di "sprofondo", di "marcio che ci contagia tutti", e addirittura di un "24 Luglio permanente".
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â–º Dall’articolo “Altro che Noemi, qui è lo sprofondo”
(di Giampiero Mughini, per “Libero”)
C'è qualcosa di marcio nel regno di Danimarca, se il capo del governo può essere messo spalle al muro da una puttana barese. Ed è un qualcosa di marcio che ci contagia tutti, che ci riguarda tutti.
[…] La puttana barese (uso il termine a specificare una professione, così come direi di una sarta o di una grafica pubblicitaria) di nome Patrizia D'Addario ha conservato nel suo telefonino le immagini della camera da letto di Palazzo Grazioli di cui è stata ospite ammirata e remunerata. Allora è diverso, molto diverso. Diverso dalle fanciulle ospitate da Berlusconi in una splendente villa della Sardegna, diverso dalla diciottenne al cui compleanno lui ha portato un vistoso omaggio, diverso dai gossip velenosi sussurrati a mezza bocca da giornali velenosissimi nei confronti di Berlusconi.
Mi direte che no. Che l'uso delle puttane è un fatto privato. [… Ma] la D'Addario è stata lì lì per essere candidata a qualcosa. A questo di insopportabile siamo, nel regno di Danimarca. Ovvero nell'Italia del 2009 […] Se vengono fuori le immagini del telefonino della signora D'Addario, nell'abisso ci cadiamo dentro.
[…] E poi c'è ancora una cosa. Io non ho nulla ma proprio nulla contro le puttane e lo dico da mane a sera, e anche se non le frequento. Ma è diverso se tu sei il capo politico di un governo che vanta la sua ultracattolicità, che difende "la vita" anche quando non è più vita, di un governo che si mette la mano alla bocca quando parla di gay, che toglie le prostitute dalla via Salaria di Roma.
Allora non ci siamo più, davvero non ci siamo più. Maledetto il regno di Danimarca e noi che ci viviamo dentro.
â–º Dall’articolo: “Caro Cavaliere, un premier non si difende così”
(di Giuliano Ferrara, per “Il Foglio”)
…Quando l'avvocato Ghedini, deputato, ammette anche solo per assurdo che possa essere vero il racconto di Patrizia D'Addario, la ragazza che si è non troppo metaforicamente autodenunciata come putain de la République et du premier ministre, e aggiunge che il suo cliente e leader non potrebbe comunque essere perseguito penalmente perché "utilizzatore finale" del corpo della ragazza, non soltanto dice una bestialità culturale e civile….
[…] Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare, senza perdere più un solo colpo, il senso e la dignità di una grande avventura politica. […] Altrimenti si andrà avanti con questo 24 Luglio permanente…
[…] Siamo da molti anni amici politici non servili di Berlusconi, figura importante di un cambiamento italiano tuttora incompiuto, e abbiamo fatto il possibile, e talvolta l'impossibile, per razionalizzare il suo comportamento e valutarlo con la fairness che gli è negata dai molti farabutti che lo avversano.
[…] Il premier non si fa rappresentare da dichiarazioni slabbrate, non naviga per settimane tra mezze bugie che alimentano sospetti anche e soprattutto sugli aspetti più candidi del suo comportamento, non si dà per accessibile al primo che passa…
[...] Ora tocca a lui tirarsi su da questa incredibile condizione di minorità civile in cui si è ficcato, e reagire con scrupolo, intelligenza e forza d'animo. La situazione si è fatta grave, e perfino seria.
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A questo post qui sopra è collegato quello in cui ho scritto di Platinette e Zeffirelli (che difendono l'indifendibile Berluska).
Inoltre, a questo post è collegato quello su don Paolo Farinella (che accusa la Chiesa di essere complice del piduista).
E quello su don Franco Scarmoncin (che vorrebbe "fucilare" Emilio Fede, Bruno Vespa, e tanti altri berlusconinani famosi).

C’è da scommetterci: la piccola Noemi, adesso che è maggiorenne, vota per il suo “papi” Silvio.
Anche il cantante Franco Califano sta barricato a destra. E ha approfittato della vicenda Noemi per insultare la sinistra, il povero Dario Franceschini, e chiunque abbia protestato per gli ultimi scandali che hanno coinvolto il Cavaliere.
Sylvius Berluska non si vuole mai smentire. Bugiardo fino alla fine, anche con i tifosi del Milan.
Questa destra omofoba e razzista fa attaccare i manifesti elettorali proprio a quei clandestini che dice di voler cacciare. E hanno candidato perfino una transessuale (Martina Castellana, che è stata imbarcata in una lista civica da Edmondo Cirielli, di Alleanza Nazionale).
Michele Serra si è rivolto a tutti quelli che preferiscono starsene a casa. Per dire che nonostante tutto bisogna recarsi al seggio. E per sottolineare che i limiti della politica sono anche i nostri limiti. Morale: se non accettiamo i limiti della democrazia -ha scritto- prima o poi entreremo in conflitto anche con noi stessi.
Anche Uòlter Veltroni e Romano Prodi lo hanno ribadito: si può votare, bisogna votare. E sarebbe meglio evitare di disperdere il voto, perchè è indispensabile fare "argine" al governo Silvio-Noemi.
Cliccando sulla foto della transessuale Martina, i più fortunati troveranno una divertentissima sorpresa (il rappresentante del Pdf: partito della fortuna, ma anche della f**a).
RESTANO I FATTI, RESTANO LE DOMANDE A CUI BERLUSKA NON VUOL RISPONDERE.
… E RESTA CHE C’E’ TUTTO UN MONDO INTORNO CHE SI CHIEDE: MA SONO PAZZI QUESTI ITALIANI?
Donna Veronica starebbe versando molte lacrime. A farla soffrire sono soprattutto le insinuazioni che la vorrebbero psicologicamente instabile, suggestionabile, e -come suggerisce l’Imperatore- manovrata e influenzata dalla stampa komunista.
Il Berluska si trova adesso ad affrontare una moglie che lo aveva chiaramente avvertito. E che -scrivendo la famosa lettera a 'Repubblica'- lo aveva richiamato all’ordine per tempo, rivendicando il diritto ad avere pubbliche scuse (per quella frase alla Carfagna, che solo recentemente il Silvio ha cercato di smentire: troppo tardi per credergli!).
Adesso vien fuori questa storia della piccola Noemi (che si rivolge a Silvio chiamandolo “papi”). E il presidente si giustifica spiegando che è semplicemente amico della famiglia. E soprattutto del padre della ragazza.
L’avvocato del papi (Niccolò Ghedini), ha precisato che la piccola Noemi quando incontrava il Berluska era sempre accompagnata dai genitori. E quindi -questo il significato- non sono ammessi certi maliziosi pettegolezzi.
Qualcuno -precisamente Adriano Sofri- ha voluto ricordare al Cavaliere la dolorosa e scandalosa vicenda di Ida Dalser e del figlio Benitino. Entrambi fatti nascondere (e morti giovani), in manicomio. Spediti lì dall’ex socialista e anticlericale Benito Mussolini.
Uno dovrebbe mostrare un minimo di coerenza tra quel che predica e quel che poi fa.
Ma soprattutto: E’ credibile un politico che -tra un lifting e una bandana- perde il suo tempo con veline, meteorine, e letteronze, ma non vuole rispondere alle domande di Repubblica?
A questo post è collegato quello sul “terremoto in casa Berluska”, quello sulla "Cenerentola di Portici", quello delle “ultime parole famose” sull’argomento, quello sul Cavaliere presunto "gran comunicatore", quello sull'Europa "bolscevica", quello sulle rivelazioni della Daniela Santanchè.

Dunque era un ultimatum la lettera di Veronica Lario a Repubblica del gennaio 2007 (in cui lei si lamentava di Silvio che aveva "leso la sua dignità", e in cui spiegava di pretendere dal marito "pubbliche scuse"). E dunque la recente sfuriata per le veline candidate nel Pdl (definite "ciarpame"), era solo un estremo avvertimento.
I giornali vicini a Berluskoni (quello di Feltri più di tutti), hanno fatto il resto. Perché insultando pubblicamente la first lady (e pubblicando le foto che la qualificherebbero come una "velina ingrata"), l'hanno resa ancora più determinata. EVVIVA GLI AUDACI CHE DICONO:
“IO PER IL TERREMOTO NON CACCIO NEPPURE UN PENNY".
(…ALLA FACCIA DEI SINDACATI CHE CIANCIANO SULLA SOLIDARIETA’!)
Le segreterie nazionali di CGIL-CISL-UIL hanno fatto sapere che prenderanno contatto con le Associazioni datoriali per invitare “le lavoratrici e i lavoratori” alla solidarietà verso le popolazioni colpite dal terremoto.
A tale fine la triplice organizzerà “la raccolta della sottoscrizione volontaria di una ora di lavoro tramite apposita delega attiva … con la quale verrà autorizzata la trattenuta sulla prima busta paga utile”.
Sarà interessante vedere come risponderanno a questa iniziativa gli iscritti ai vari sindacati. Ad esempio: si mostreranno disponibili quelli che hanno approvato i contratti separati? E quelli che si sono ritrovati con i brigatisti in casa? E quelli che adesso votano per la Lega Nord ma hanno sempre tifato per quella pantegana di Fidel Castro?
... Ad ogni modo, noi italiani ci facciamo sempre riconoscere. Costruiamo alla cazzo di cane, salvo stupirci se poi crollano -ad ogni piccolo terremoto- le case costruite sulla sabbia.
___ Little Boots (in "Erthquake" ) ___
Qualcuno dica ai sindacati che sono sempre di più quelli che si ribellano alla cultura della beneficenza e della carità pelosa (quella, cioè, di chi organizza le collette e poi non si sa mai dove vanno a finire i soldi! Quella che piace tanto alle varie “Madreterese” e ai “Ginistrada”!).
… E fa tendenza dichiarare di non voler cacciare una lira. Seguendo l’esempio del giornalista Giacomo Di Girolamo, che è diventato famoso dichiarando il suo schifo per queste iniziative.
(Qui sotto, il suo fantastico sfogo).
â–º E’ LA BENEFICENZA CHE ROVINA QUESTO PAESE!
( da un editoriale apparso su Marsala.it )
« Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo.
… Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare. Non do un euro perché è la beneficenza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficenza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.
Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo.
Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro…
… Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva…
… Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo scucire questo euro? Per compensare cosa?
… Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica.
… Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile: la mia rabbia, il mio sdegno…! ».
Giacomo Di Girolamo
Dovendo affrontare un tema serio come i terremoti, ho pensato di riproporre un commovente testo dei 'Gem Boy'. Quello dove loro sottolineano una delle poche cose di cui possiamo star certi: in un modo o nell'altro dovremo tutti finire sotto terra!
Già, dobbiamo farcene una ragione: qualcuno lo farà dentro ad una comoda bara, altri invece spariranno disintegrati sotto un intero grattacielo, ma il risultato è lo stesso.
... L’importante, come ha detto Rita Levi Montalcini, è sapere di aver lasciato dei messaggi importanti. Messaggi nobili e istruttivi, appunto, come questo dei Gem Boy:
Fatalità, morire in fondo è così semplice,
incontri un cane poco docile / che il tuo collo addenterà.
Adesso stai bene vero? Ma in un attimo sei al cimitero!
... Fatalità, scappare è davvero inutile!
Ti basta esser consapevole / che la tua ora arriverà.
Non so come ma arriverà! / Non so quando ma arriverà!
___ Gem Boy ( in "Fatalità" ) ___
Dedico questo post anche a Paolo Villaggio. Che su Repubblica ha dichiarato: “Le peggiori carogne sono le persone che si ammantano di bontà. Sono stato tra le 180 suore di Calcutta e ho incontrato madre Teresa, quando il suo sguardo si è posato su di me non mi è piaciuto affatto, non era uno sguardo buono”.
A questo post è collegato quello sul terremoto che ha colpito il ‘piano casa’ di Berluska . Poi quello sui sindacati che si ritrovano con i terroristi in casa, e quello su Gino Strada. Infine anche quello su Paolo Villaggio.
Altre smancerie ancora sono su NATALE OGNI DI', su NATALE pure QUA, su FASTI & FASTIDI.
A questo post è collegato quello sulla Settimana Santa.SE GESU’ E' MORTO PER I NOSTRI PECCATI, AD INCHIODARLO SULLA CROCE SONO STATI I CRIMINI DI SANTA ROMANA CHIESA.
... E NATURALMENTE ANCHE I CRIMINI DEI SUOI RUFFIANI ALLEATI (DESTRA PSEUDO-KATTOLICA, SINISTRA TEODEM, ATEI-DEVOTI, E SIMILIA).
Papa Ratzinger si sente accerchiato.
Il caso dei funerali negati a Welby avevano già scatenato l'opinione pubblica contro il Vaticano. E poi c'è stato l'insulso irrigidimento sulla vicenda Englaro e sul testamento biologico. Per non parlare della scomunica ai medici che hanno aiutato una bambina brasiliana ad abortire.
Pungolato dal Vaticano, il Parlamento (questa maggioranza clerico-fascista), ci vuole imporre la sua etica di stato.
Sulla questione del testamento biologico i ruffiani del Vaticano (destra pseudo-kattolica e sinistra teodem), vorrebbero imporre ai moribondi (coscienti e non, e a prescindere dalle loro volontà scritte), la croce di Cristo.
Il Cristo dei Vangeli chiedeva a Dio che gli fosse evitato “l’amaro calice”. E quando sulla croce ha avuto sete, gli è stata pietosamente offerta una bevanda drogata.
In una lettera indirizzata ai suoi eccellentissimi vescovi, Sua Santitudine ha lasciato intendere di sentirsi solo e abbandonato. E si è chiesto come è stato possibile che nessuno lo informasse delle penose dichiarazioni dell’arcivescovo Williamson (un lefebvriano che aveva negato l’olocausto).
Incredibile ma vero: in seguito a questo incidente del vescovo Williamson, il Papa se ne è uscito scrivendo che d’ora in poi dovrà “seguire con più attenzione le notizie raggiungibili mediante l’internet”.
Nel suo messaggio ai Vescovi (dai toni parecchio patetici), il pontefice si è chiesto -alquanto retoricamente!- come mai fosse diventata necessaria la remissione della scomunica ai quattro lefebvriani che negano il Concilio Vaticano II.
E qui arriva il controsenso di quanto dice Ratzinger. Perché lui ammette -sebbene a denti stretti - che una ordinazione episcopale senza il mandato pontificio “significa il pericolo di uno scisma, perché mette in questione l’unità del collegio episcopale con il Papa”.
E c'e una assurdità ancora maggiore. Allorchè il Papa ribadisce che i vescovi nominati senza rispettare l'autorità preposta sono abusivi, certo. Ma forse anche no.
La semplicità dei Vangeli contrasta parecchio con i Misteri e i dogmi che la Chiesa Kattolica impone.
E la sua morale sessuale, poi, è una offesa al buon senso e alla scienza.
Sulla questione del testamento biologico, e sulla orrenda legge che la Chiesa Kattolica ha ispirato, ripropongo qui un interessante articolo da Il Manifesto (“I sovrani del corpo”, di Luigi Ferrajoli).
Nel dibattito svoltosi sull’idratazione e sull’alimentazione forzata l’opinione pubblica si è divisa tra chi considera queste pratiche dei trattamenti terapeutici e chi le ritiene equivalenti al dar da bere agli assetati e da mangiare agli affamati.
… Come si può dire che simili trattamenti «alleviano le sofferenze» e non che, semmai, le moltiplicano e le prolungano senza fine?
… Pensiamo all’orrore e al terrore di chi, sia pure in qualche barlume di consapevolezza, comprendesse, senza possibilità di comunicare in alcun modo, di essere condannato per un tempo infinito a rimanere prigioniero delle macchine che lo nutrono, senza potersi muovere, né cambiare posizione, né parlare o sentire o vedere.
… Non è permesso giocare con le parole, chiamando «alleviamento delle sofferenze» quello che, se sofferenze ci fossero, sarebbe un incubo terribile, e imponendolo come obbligatorio a quanti lo rifiutano. Pensiamo al terrore nel quale sarebbe costretto a vivere chi subisse una simile condanna a questa prigionia cupa e spaventosa, senza scampo e senza fine.
Come non vedere nell’imposizione di questo inferno, di questa solitudine tremenda, di questa morte senza fine, una violazione della dignità della persona e, soprattutto, dell’habeas corpus e della libertà personale garantite dall’articolo 13 della Costituzione secondo cui «la libertà personale è inviolabile... E’ punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà»?…
La Maddalena e il suo amore per Gesù
Santa Romana Chiesa ha confermato la condanna di chi procura o si adopera per far interrompere la gravidanza di una donna. E questo anche se si trattasse di aborto terapeutico, praticato in seguito ad uno stupro.
La scomunica è stata considerata valida anche per i medici e la madre della bambina brasiliana di 9 anni che era stata violentata dal patrigno (ed essendo rimasta pericolosamente incinta di due gemelli era stata fatta abortire).
… Il portavoce della conferenza episcopale brasiliana ha in parte sconfessato il vescovo di Recife che aveva cinicamente ricordato la regola, rilevando la particolarità della situazione.
Il vescovo Daucourt, invece, ha scritto al cardinale Giovanni Battista Re per ricordare che i vescovi devono “manifestare la bontà di Gesù Cristo il solo vero Buon Pastore”. Aggiungendo fra l’altro: “Io so che in questa tragedia avete aggiunto del dolore al dolore, avete provocato della sofferenza e dello scandalo presso molte persone in tutto il mondo”.
Papa Ratzinger è andato in Africa anche per ammonire i fedeli a combattere la credenza nella stregoneria. Ma nella calca sono morte due persone, e bisognerà chiedersi quanti danni (in termini di vite umane), provocherà la sua anacronistica condanna del profilattico.
D’altra parte, il mondo civilizzato ritiene che il suo predicozzo sull’argomento sia ispirato proprio ad una primitiva superstizione.
… Il prestigioso The Lancet ha così liquidato la questione: “Non è chiaro se l’errore del papa sia frutto di ignoranza o di un tentativo deliberato di manipolare le prove scientifiche per avvalorare l’ideologia cattolica. Ma quelle affermazioni restano, e i tentativi del Vaticano di ‘correggere’ le parole del papa, manipolando ulteriormente i fatti, non sono il modo giusto di procedere”.
Santa Romana Chiesa desidera ricostruirsi una verginità. Per questo ha deciso di dare qualche soldino alle famiglie numerose (quelle con almeno tre figli a carico e senza nessun reddito, e/o con altre situazioni di evidente grossa difficoltà: purché siano sposate almeno civilmente).
Basterà rivolgersi al parroco, e lui ci dirà come chiedere il prestito (perché i soldi vanno restituiti, sia chiaro!).
… Morale della favola: la Chiesa Kattolica -che gode di molti e innegabili privilegi, ad esempio l’esenzione dell’Ici- attraverso molti meccanismi (ad esempio l’otto per mille), riesce perfino ad intascare i soldi degli italiani atei e anticlericali.
Poi li restituisce in minima quantità, magari attraverso quella carità pelosa di cui è maestra.
E lo fa allo scopo di crearsi un alibi allo spreco e agli scandali, e al fine di garantirsi un meraviglioso ritorno di immagine.
I “Legionari di Cristo” sono anche loro di nuovo nella bufera. E il Vaticano ha deciso di indagare sull’organizzazione.
L’ultimo scandalo riguarda ancora una volta il fondatore Padre Maciel. Che è morto nel 2008, a 87 anni, e che era stato accusato di abusi sessuali sui giovani seminaristi già ai tempi di Papa Roncalli (infine era stato allontanato da Papa Ratzinger, ma quando ormai non poteva più combinare guai!) .
… A padre Maciel, con una scusa, è stato anche risparmiato il processo canonico (in realtà si sapeva che la cosa avrebbe aumentato lo scandalo). E solo prima di morire gli era stato imposto di nascondersi, accettando "una vita riservata di preghiera e di penitenza”.
Il Corriere Della Sera spiega che i Legionari di Cristo sono una congregazione presente in una trentina di Paesi del mondo. Conterebbero 800 sacerdoti, 2500 seminaristi, 65mila membri dell’associazione Regnum Christi, 158 scuole e 18 università.
… Ma adesso i giornali riferiscono anche un'altra novità: si è scoperto che padre Maciel, oltre alle note accuse di pedofilia, avrebbe avuto almeno una amante. E anche una figlia, che attualmente vive in Spagna.
Allelujah !!!
Quei ricchi che talvolta trovano comodo lavarsi la coscienza, magari lasciando la loro eredità ad un monastero. E che altre volte, invece, trovano più trendy abbracciare il Dalai Lama.
Santa Romana Chiesa ha voluto scrivere ai buddisti. Per incoraggiarli a continuare -magari assieme ai kattolici- nella ricerca spirituale (che prevede il distacco dai beni materiali e la scelta di uno stile di vita povero e pacifico).
… Ma è un dialogo tra sanguisughe. Perché sia chiaro: i monaci buddisti (come peraltro il nostro clero), vive sfruttando le offerte e le donazioni dei ricchi.
Il Dalai Lama si fa chiamare Santità. Esattamente come si usa con Ratzinger, ed esattamente come si faceva anche con il suo predecessore Wojtyla.
… Resta il fatto che tutti gli uomini religiosi dovrebbero cominciare a parlare come mangiano. Altrimenti è troppo facile buttarli giù: semplicemente rinfacciando loro tutta le superstizioni che hanno insegnato al popolino credulone!
Papa Ratzinger non dovrebbe parlare di povertà e di sobrietà. In effetti lui non sa neppure dove quella stia di casa.
Il Dalai Lama, invece, dovrebbe evitare -tutta invidia la sua!- di incoraggiare alla castità.
E prima ancora dovrebbe dimostrare di essere stato effettivamente predestinato fin dalla nascita nel suo ruolo di grande guida spirituale.
… E Papa Karol, infine, se davvero è salito in cielo, dovrebbe ogni tanto battere un colpo. Magari per spiegare che in realtà lui non ha mai fatto nessun miracolo. Perchè sarà anche riuscito a riempire le piazze, ma contemporaneamente svuotando le chiese!
Aveva ragione il teologo Kans Kung quando diceva che Wojtyla è “il papa che ha fallito”! E ci vuole coraggio a credere che questo Papa abbia davvero miracolato qualcuno!
... In ogni caso i risultati del suo lavoro sono sotto gli occhi di tutti: tutti i giovani lo ammiravano, ma nessuno -oggi come ieri- che davvero seguisse quel che predicava!
I miracoli di Papa Karol sono tutti da dimostrare. Sarà anche vero che atteggiandosi a rock star lui è riuscito a riempire le piazze, ma allora bisogna pure ricordare che durante una sua visita in Africa (nella calca di Kinshasa, anno di grazia1980), ha indirettamente causato 9 morti. E in quell'occasione ben 78 persone rimasero ferite.
… Quanto a padre Maciel, beh, bisogna precisare che il fondatore dei “Legionari Di Cristo” era tenuto in gran considerazione dal Papa polacco.
E scusate se è poco.
Perché sia chiaro: il quasi beato Wojtyla -come l’attuale pontefice peraltro!- a parte la passione per il teatro e gli applausi non è riuscito a combinare nulla di veramente buono e giusto (anche i finanziamenti a Solidarnosc sarebbero stati possibili grazie ad alcune spericolate operazioni).
... D'altra parte, cosa attendersi da uomini che invece di far pulizia in casa propria trovano più comodo e dilettevole condannare i profilattici?
Dedico questo post al prete comboniano Alex Zanotelli: invece di andare in Vaticano a schiaffeggiare Ratzinger, lui preferisce protestare contro l’inceneritore di Acerra.
Inoltre: lo dedico al bambino polacco che ha ripreso a camminare dopo aver pregato sulla tomba di Wojtyla: chissà come crescerà questo povero illuso.
Infine: lo dedico anche a Sophia Loren, che avrebbe scritto una lettera per appoggiare la beatificazione di Wojtyla: la solita solidarietà tra teatranti!
Continuano, come prima e come sempre, gli stupri e le violenze. Con o senza gli extracomunitari, con o senza il branco.
Anche il Papa recita nel teatrino dell’assurdo. E basta guardarlo per capire che è più vanitoso della vulcanica Gabrielle Solis (e più rococò degli “Abba”).
In seguito alla segnalazione di alcuni politici (che hanno protestato per l’intenzione dell’Uaar di far affiggere slogan inneggianti all’ateismo), l’Autorità Garante della concorrenza aveva aperto un fascicolo per presunta ‘pubblicità ingannevole’.
Dopo la scandalosa preghiera islamica davanti al Duomo di Milano, Ignazio La Russa (che fa parte di quella maggioranza che ha appoggiato la guerra in Iraq), aveva chiesto una ‘messa riparatrice’.
Ancora a proposito delle proteste in piazza, con preghiera islamica finale: anche Souad Sbai (parlamentare del Pdl, e di origine marocchina), ha voluto dire la sua sull’argomento.
Anche il cantante Cesare Cremonini ha esibito la sua Fede. E infatti ha dichiarato: “Io scateno la mia curiosità e la mia anima indagatrice sulle canzoni. Prego prima di salire sul palco e ringrazio Dio alla fine”.
All’annuncio della morte di Eluana, il gallinaio della destra pseudo-kattolica si è scatenato.
A questo punto tocca nominare il pittoresco Padre Livio (di radio Maria), che ha confrontato Eluana al Cristo che sulla croce chiedeva di poter bere. "The Winner Takes It All" (brano degli Abba )
Il Vaticano ha sempre condannato l’eutanasia. Ma Papa Karol, arrivato alla fine dei suoi giorni, si era rifiutato di ritornare in ospedale. Aveva chiesto di essere lasciato in pace (“Lasciatemi andare alla casa del Padre!”), e la sua volontà era stata rispettata.
Durante gli ultimi giorni di Eluana, il Berluska ha voluto sproloquiare alla stragrande, e ha riassunto la questione Englaro parlando di “due culture che si confrontano: da un lato la cultura della libertà e della vita e dall'altro quella dello statalismo e, in questo caso, della morte; noi siamo per la vita e per la libertà”.
Anche Enzo Jannacci ha deciso di allungare la lista degli atei-devoti. Parlando di Eluana ha tirato in ballo la croce di Cristo (come aveva fatto il prete di Radio Maria), e ha dichiarato -senza pudore, né convinzione- che “vale sempre la pena di aspettare: quando e se sarà il momento, le cellule del paziente moriranno da sole… interrompere una vita è allucinante e bestiale”.
La realtà supera davvero la fantasia! Anche -troppo spesso- nell’ipocrisia dei suoi ‘interpreti principali’ (siano essi cantanti che blaterano, predicatori che rimpiangono il ‘piccolo mondo antico’, o penosi comici che insultano il Presidente della Repubblica).
Annàmo bene se Cesare Cremonini finge di ammirare un uomo come papa Karol! Cremonini, che non ha neppure l’alibi di essere un uomo d’altri tempi; che si è detto deluso dal sindaco uscente di Bologna Cofferati; che con la sua musica dice di voler “migliorare la vita della gente”. Cremonini dice di ammirare papa Wojtyla, il pontefice che voleva combattere l’Aids in Africa vietando il profilattico e consigliando l’astinenza sessuale. NOTE POST-ICCE
NOTA POLENTONA N° 1 : Il mitico nord-est è (nel suo piccolo), la rappresentazione dell’Italia ‘cristiana ed eretica’.
Qui c’è stato il primo sciopero dei chierichetti. Qui ci sta lo sceriffo Gentilini (sedicente cattolico, poi indagato per le frasi razziste pronunciate ad un raduno leghista). Qui ci sta, se non l’hanno già cacciato, don Abrahamowicz (il prete lefebvriano che ha definito il Concilio Vaticano II una “cloaca maxima”, infine scomunicato dai suoi stessi compari).
… E adesso -dicono- ci vive anche il vescovo scomunicato Milingo. Che vuole abitare nel vicentino con la sua mogliettina coreana. E che continua a celebrare la sua ‘abusiva’ messa.
NOTA POLENTONA N° 2 : Milingo, nel mitico nord-est, è assistito da don Sante Sgotti (prete sposato anche lui, ma con figlioletto). E viene visitato dall’ex azzurro Dino Baggio (che ha ricevuto da questi preti ‘abusivi’ una comunione ancora più abusiva).
… Nel frattempo l’altro Baggio (il “divin codino” Roby), si trastulla tra il buddismo e il fucile. Proprio così, perché pare che l’ex calciatore sia anche un appassionato cacciatore.
NOTA POLENTONA N° 3 : La Lega ha voluto assolutamente le ronde di quartiere, che fanno il loro effetto sugli allocchi e non costano niente. Non riuscendo a garantire la sicurezza, i seguaci di Bossi preferiscono titillare gli elettori con slogan, rutti, e bestemmie. Ma adesso la Lega è costretta ad affrontare l’obiezione di chi chiede la preparazione di questi volontari e la loro iscrizione ad un albo regionale.
… Tanto più che questa gente potrebbe assomigliare al deputato leghista Massimo Bitonci (sindaco-sceriffo di Cittadella, Padova). Quel Bitonci che ha esibito la sua simpatia per la pericolosissima giustizia ‘fai da te’, allorché si è mostrato dispiaciuto per il fallito linciaggio di un romeno accusato di stupro.
NOTA POLENTONA N° 4 : I politici leghisti continuano a fare la voce grossa quando giocano in casa, ma sono degli agnellini quando sono a Roma. Il ministro trevigiano Luca Zaia (che sulla vicenda Eluana si è detto d’accordo col cardinal Bagnasco), ha dovuto confrontarsi con chi protestava per il regalo governativo alla città di Palermo. Regalo che andrebbe aggiuto alle cifre spropositate che sono state spese per Catania e Roma. Per non parlare del finto salvataggio dell’Alitalia.
… Ecco, la giustizia ‘fai da te’ dovrebbe preoccupare anche Zaia e Bitonci. Ci riflettano bene, questi politicanti leghisti: che ne sarebbe di loro se non avessero la scorta che li protegge?
Hanno idea di come potrebbero comportarsi i loro ruspanti elettori, stanchi di essere presi in giro?
NOTA MUSICALE N° 1 : Se Laura Bush segue le disavventure delle ‘Casalinghe Disperate’, Vladimir Putin ha invece la passione per gli "Abba". Almeno volendo credere a quanto hanno raccontato i “Bjorn Again” (che imitano il famosissimo gruppo svedese, scioltosi nel 1982).
... I Bjorn Again sostengono di essere stati contattati in gran segreto dal Cremino. Poi prelevati e accompagnati in una località segreta della Russia, dove avrebbero cantato per pochi intimi.
Bene, tra questi c’era -dicono loro- anche Putin. Che si sarebbe divertito moltissimo, e che addirittura saltava e agitava le braccia al cielo.
NOTA MUSICALE N° 2 : Durante il concerto in onore di Putin, l’ex leader del Cremino (esperto di judo, ed ex KGB), canticchiava e si emozionava sulle note dei più celebri brani degli Abba.
... Tra i pezzi che ha preferito ci sarebbe la struggente “Fernando”. Per la serie che anche Vladimir, evidentemente, ha un cuore.
NOTA FINALE : Dopo le Casalinghe Disperate, dopo gli anelli di Sua Santitudine, dopo i bambini assassini e pedofili, e dopo la conversione religiosa di Sacconi, meglio rifarsi la bocca con la pimpante musica degli Abba (quelli originali, stavolta!).
… Come simpatico omaggio di fine post, dunque, ecco alcuni fantastici video: Fernando (che dedico a Putin), Dancing Queen (che dedico a Sua Santità), Chiquichita (a Padre Livio di radio Maria), I Have A Dream (per i simpatici lefebvriani, ma soprattutto per don Abrahamowicz), S.O.S (a Povia, che ha bisogno di essere aiutato), Waterloo (a Walter-loo Veltroni), IDo, I Do, IDo (per Dario Franceschini), Take A Chance On Me (alla casalinga disperata Laura Bush), e Super Trooper (tutta per Berluska, che ha riabbracciato Mastella: Allelujah!).
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Altre scoreggine come queste sono su NATALEogniDI', su FASTI & FASTIDI, e infine su NATALE pure QUA.
Eluana è morta, e quindi è finalmente libera.
La destra pseudo-kattolica potrà farsi bella con il Vaticano.
... Nel frattempo, qualche balordo coglierà l'attimo per spararla più grossa di tutti. E scenderà in piazza per urlare che quello di Eluana è stato un "omicidio": niente paura, nonostante questi spiritati il Paese -anche grazie ad Eluana- è cresciuto. 20:40 Quagliarello: "Eluana non è morta, è stata uccisa"
L'onorevole Quagliarello, vicepresidente dei senatori del Pdl, intervenendo in aula ha scagliato il microfono in terra urlando in lacrime: "Eluana non è morta, è stata uccisa".
NOTA POSTUMA : Perché papà Englaro non ci ha mai mostrato le foto recenti di sua figlia? Ecco l'allucinante spiegazione di chi l'ha potuta vedere).
Perfino Cristina Del Basso (ex aspirante velina, oggi al Grande Fratello), può contribuire alla pace più della bandiera arcobaleno.
Tentar non nuoce: per annichilire i fanatici di entrambi i fronti si possono sganciare laggiù le due bombe della maggiorata (… intelligenti o meno, che importanza ha?).
Al limite si può inviare sul posto anche Siria, in compagnia del maggiordomo di Casa Savoia (altri due partecipanti al Grande Fratello).
NOTA FINALE: Altri scoreggette su Israele e dintorni sono su NATALEogniDI', su FASTI & FASTIDI, e infine su NATALE pure QUA.